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Esperimento nucleare Gran Sasso: il sindaco di Notaresco chiede l’assemblea deisindaci

Notaresco. Così come annunciato nel corso dell’assemblea pubblica della scorsa settimana, convocata dal movimento ‘Mobilitazione acqua Gran Sasso” sull’esperimento Sox, il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino per chiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria dei sindaci per affrontare la questione. Assemblea che per Di Bonaventura dovrebbe deliberare sulla partecipazione alle varie iniziative di mobilitazione che i cittadini stanno organizzando e organizzeranno nei prossimi mesi, sulla necessità di organizzare, sul territorio, incontri con chi ha divulgato, dati e documenti alla mano, l’avvio dell’esperimento Sox, sulla richiesta, al Governo, per la messa insicurezza definitiva dei Laboratori e delle gallerie autostradali sotto il Gran Sasso, in modo da eliminare definitivamente i rischi, sull’attivazione di un ricorso al Tar per le autorizzazioni già concesse

“senza alcuna trasparenza e partecipazione della comunità”, sulla richiesta della rivalutazione del piano di emergenza esterno dei laboratori attraverso la massima partecipazione, sulla richiesta dell’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose e/o radioattive nei laboratori “in modo tale che entro poco tempo i laboratori escano dalla normativa relativa agli impianti a rischio di incidente rilevante”. “Attualmente si tratta di soli due esperimenti sulle decine in corso – scrive Di Bonaventura – Non è certamente nostra intenzione mettere in discussione l’importanza dei Laboratori del Gran Sasso e della ricerca in genere ma alcune di queste attività, come qualsiasi altra dell’uomo, devono avere dei limiti, soprattutto se pongono in pericolo addirittura diritti inalienabili come la salute e la possibilità di vivere in un territorio”.