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Estorce soldi ad un giovane, se non pagava l’avrebbe accusato dello stupro della moglie

Teramo. Sei anni e dieci mesi di reclusione, oltre sei mila euro di multa e l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici: è la pena inflitta dal giudice Giovanni De Rensis ad Edwin Andrey Mosquera Zabala, 31enne colombiano residente a Silvi (Teramo), al termine del rito abbreviato che lo vedeva imputato di estorsione, furto con strappo, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope e porto di armi e oggetti atti ad offendere. Al giovane veniva contestata anche la recidiva specifica infraquinquennale. Il pm di udienza, il sostituto Stefano Giovagnoni, aveva chiesto per l’uomo una condanna ad otto anni. I fatti contestati risalgono alla primavera di quest’anno, quando dopo aver conosciuto un uomo, l’avrebbe costretto, dietro minacce, a consegnargli del denaro. In particolare l’avrebbe minacciato di denunciarlo di avere violentato la moglie, ed in più occasioni, anche attraverso sms, avrebbe cercato di spaventarlo mostrandogli un coltello a serramanico.

“Sparli di mia moglie, hai raccontato a…che l’hai corteggiata, che figura ci faccio in giro..” gli avrebbe detto in un’occasione, aggiungendo poi “al mio paese questi problemi si risolvono in due modi…o con le armi o con i soldi”. In un’altra circostanza, invece, avrebbe strappato dal polso dell’uomo un orologio del valore di circa 600 euro, dicendogli che gliel’avrebbe restituito dietro il pagamento di una somma di 200-300 euro. Da qui l’accusa di estorsione e di furto con strappo, oltre che quella di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope per aver ceduto alla vittima una dose di cocaina dietro il pagamento di 150 euro.