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Expo: L’Abruzzo prima regione ad inserire il diritto al cibo grazie alle Virtù teramane

L’Aquila. L’Abruzzo è tra le dieci regioni a cui lo speciale “Orizzonti Expo”, ha dedicato un’ampia pagina di presentazione. La nostra regione non a caso è la prima, anticipando lo stesso Governo nazionale, ad inserire nel proprio Statuto il Diritto al cibo. Sono le virtù teramane, “esempio di piatto antispreco”a contenere nella propria natura, secondo il giornale, la culturadalessandro_expo della parsimonia e dell’attenzione convinta alla qualità di ciò che mangiamo e di cosa consumiamo per alimentarci, in termini di risorse del pianeta. Argomenti di strettissima attualità, che secondo il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale e primo firmatario della novità statutaria, Camillo D’Alessandro, “lasceranno un segno tangibile della nostra partecipazione all’Expo, come surplus di inventiva e di coerenza rispetto al tema proposto dall’Esposizione universale”. Nell’inserto del Corriere della Sera, accanto alla celebrazione degli agrumi siciliani, per l’Abruzzo le assonanze tra piatti tipici e architettura sono coerenti e suggestive, così come le tre varietà di brodetto, rivendicate da Giulianova, Vasto e Pescara, che potrebbero palesare una certa “ingovernabilità” della Regione. Ovviamente non manca il riferimento ai nostri giganti letterari, ai più noti Silone e Flaiano, anche se l’Abruzzo è culla di diversi altri giganti della cultura nazionale e non solo. Nell’inserto, nelle pagine dedicate alla geografia degli eventi per l’Abruzzo sono indicate: la Giostra cavalleresca di Sulmona, con concorso ippico tra undici delegazioni dei borghi più belli d’Italia (30 luglio); il Girolio con trekking tra gli oliveti,laboratori didattici, degustazioni a tappe (18-19 luglio); Notte fonda a Taranta Peligna con spettacoli teatrali e degustazioni di prodotti tipici dentro le grotte (21 giugno); i sentieri dello spirito all’Aquila sui passi di Celestino V, da ripercorrere lungo le vie della Transumanza, dentro il tour nelle chiese aquilane, in cammino verso Sulmona, patria di papa Innocenzo VII, con arrivo ad Acciano, dove si fermò Celestino V.