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Expo, L’Aquila la grande assente. Nessun rappresentante del capoluogo a Milano

L’Aquila. Expo, L’Aquila la grande assente. Non c’era nessuno a rappresentare il capuluogo e non vi sarà nessuno all’inaugurazione di csa Abruzzo all’Expo di Milano.”Non eravamo a Milano all’inaugurazione di Casa Abruzzo, perché eravamo impegnati e viaggiare costa, e non ci saremo neanche il 2 maggio all’inaugurazione dell’Expo, perché qui all’Aquila si inaugura la basilica di San Bernardino”. Per il primo cittadino dell’Aexpo_2015_flags___milano_by_davidhenocq-d65ar6wquila sembra che l’Expo possa attendere o comunque vi siano delle priorità, delle difficoltà che sembrano mettere in secondo la partecipazione all’evento milanese. L’attività politica aquilana concede pochissimo tempo, e per la concomitanza dei tagli dei nastri tra L’Aquila e Milano. L’assenza di una rappresentanza istituzionale del capoluogo abruzzese si era notata a palazzo Giureconsulti, alla presentazione di Casa Abruzzo, nel cuore di Brera, dove al fianco al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e al sottosegretario alla Presidenza con delega all’Expo, Camillo D’Alessandro, c’era solo il sindaco di Pescara,Marco Alessandrini e nessuno dal capoluogo di Regione. Cialente minimizza ed assicura che non è necessaria la presenza fisica, anche perché “viaggiare troppo a spese dei contribuenti non è corretto”. Basterà la presenza dei prodotti tipici del cratere sismico che saranno offerti in degustazione al padiglione uno, e della Bolla del perdono di Celestino V, por la quale ribadisce Cialente, “stiamo definendo la sua collocazione nel Padiglione Italia, tra le opere più importanti del Paese”.