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Consorzio Vini D’Abruzzo 3

False dichiarzioni nei contratti di locazione post sisma, due gli indagati per truffa aggravata

L’Aquila. Questa mattina i forestali del NIPAF diretti dal vice questore aggiunto Antonio Rampini hanno eseguito, su disposizione del pm Roberta D’Avolio, un sequestro preventivo per oltre 130 mila euro su un immobile di proprietà di una Società di Gestione del Risparmio con sede a Milano che, sulla base di un accordo quadro sottoscritto nel dicembre 2009 con la Protezione civile, ha acquistato degli appartamenti destinati a rappresentare una delle soluzioni abitative per la popolazione colpita dal sisma, in particolare per coloro che optavano per il cosiddetto Corpo-Forestale-dello-Stato“Affitto concordato”, ovvero corrisposto dalla Pubblica amministrazione, per consentire al Fondo specifico della Società di sostenere l’investimento compiuto per l’acquisto degli immobili. Due gli indagati. Dalle indagini, eseguite in collaborazione con la sezione di Polizia Giudiziaria Ambientale presso la Procura Distrettuale coordinata dall’ispettore Silvano Corpetti, è emerso come le pratiche di locazione immobili, oggetto dell’accertamento, contenevano false dichiarazioni nei verbali di consistenza dell’immobile, parte integrante del contratto di affitto, riportando in allegato planimetrie catastali artefatte al fine di suscitare convincimenti erronei circa l’esatta consistenza dell’immobile stesso. Più specificatamente, le planimetrie catastali acquisite presso l’Agenzia del Territorio, evidenziano come alcuni locali degli immobili affittati non potevano essere destinati ad uso abitativo in quanto non avevano le caratteristiche tecniche per l’attribuzione dell’abitabilità come stabilito dal D.M. 05-07-1975; gli indagati hanno quindi falsamente rappresentato la consistenza degli immobili oggetto di locazione facendo figurare la presenza di locali abitabili maggiori rispetto a quelli esistenti e ciò al fine di lucrare sulla maggiore somma derivante dalla variazione di tipologia (da monolocale a bilocale etc…) conseguendo in tal modo un ingiusto profitto pari a 130.600 euro con pari danno per la Pubblica Amministrazione. Tale cifra scaturisce dalla somma degli illeciti guadagni riscontrati sui contratti di locazione analizzati dagli investigatori ma che potrebbero rappresentare solamente una parte tra tutti i contratti dello stesso tipo stipulati nel post sisma. I reati contestati ad A. N. 65 anni, Direttore Generale e F.A. 53 anni Consigliere Delegato della S.p.A. in questione, corrispondono quindi al falso e alla truffa aggravata in concorso. Contestati, inoltre, anche illeciti amministrativi. “Si tratta di indagini durate quasi 2 anni” dichiara il Comandante provinciale del Corpo Nevio Savini, “che hanno visto una intensa collaborazione tra il NIPAF e la sezione della forestale presso la DDA. Abbiamo anche altre indagini in corso e la collaborazione con le strutture allocate presso la Procura della Repubblica si rivela sempre piu’ strategica per il ruolo di collegamento che riescono a svolgere nel corso delle attivita’ di investigazione”.