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Farmacie in Abruzzo: mancano 63 assegnazioni, siamo ultimi in Italia

Pescara. Conferenza congiunta Pd regionale e gruppi consiliari di centrosinistra al Comune di Pescara
sui ritardi della Regione per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche.

“Questa speciale parte della città aspetta da 8 anni la sua farmacia. Mentre altre Regioni d’Italia sono già all’ottavo interpello per garantire l’apertura di tutte le sedi messe a bando, in Abruzzo l’unico interpello svolto è quello del 2017/2018 quando era assessore Paolucci e da allora niente più è stato fatto. Delle 85 sedi farmaceutiche da aprire (di cui 52 di nuova istituzione e 33 vacanti), ne sono state assegnate solo 21 e a farne le spese sono i rioni periferici come quello di Fontanellee i territori montani e aree interne come Penne, Vicoli, Bolognano, Cepagatti, Pianella Salle, Brittoli per elencarne alcuni della Provincia di Pescara. Parliamo di 63 nuove sedi attese dalle periferie e da zone interne, che hanno un fine sociale, oltre che sanitario, specie in questo periodo di emergenza, e che non vengono assegnate dal luglio del 2018 ed oggi con questa conferenza congiunta dei consiglieri del gruppo regionale Pd e dei gruppi di centrosinistra al Consiglio Comunale di Pescara, vogliamo chiederne conto”.

“Si tratta di un iter complesso, suddiviso in tre fasi, quella dell’interpello, dell’accettazione e l’effettiva apertura entro i sei mesi, illustrano i consiglieri.“Il “Bando di concorso straordinario per titoli prevedeva l’assegnazione di n. 85 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio Le sedi oggetto del Bando erano suddivise tra 52 di nuova istituzione; 33 vacanti per un totale di 85 nuove farmacie così distribuite sul territorio regionale: 27 in Provincia dell’Aquila; 22 in Provincia di Chieti; 20 in Provincia di Pescara; 16 in Provincia di Teramo. Il 19 Novembre 2017 a partire dalle ore 18:00 è stata avviata la prima procedura di interpello per la scelta delle 85 sedi farmaceutiche, conclusosi alle ore 18:00 del 24 Novembre 2017. Da quel momento in poi si avvia una fase complessa che conduce a 4 gennaio 2018, quando ha avuto inizio la procedura di accettazione delle sedi del primo interpello dei vincitori, che si è concluso dopo 15 giorni. Così con Delibera di Giunta Regionale n. 332/2018 la Regione ha preso d’atto delle risultanze della procedura di interpello, approvando: l’elenco delle sedi farmaceutiche accettate dai vincitori; l’elenco delle candidature escluse per mancata risposta nella fase d’interpello o che non hanno accettato la sede proposta; l’elenco delle sedi che non risultato accettate/assegnate; il termine di 180 giorni dalla data di notifica dell’avvenuta assegnazione della sede a seguito dell’accettazione della stessa a pena decadenza della titolarità. Nei termini di legge, l’Amministrazione Regionale ha provveduto ad autorizzare il conferimento di titolarità e l’apertura al pubblico di n. 21 nuove sedi farmaceutiche. Il Servizio Assistenza Farmaceutica e Trasfusionale con n. 24 note inviate in data 16/01/2020 ha provveduto a prendere atto della mancata apertura nei termini perentori della sede farmaceutica rispettivamente assegnata alla candidatura vincitrice, comunicando altresì la successiva adozione del provvedimento di decadenza dall’assegnazione e dell’esclusione dalla graduatoria definitiva. Tra le sedi assegnate, ma non oggetto di apertura anche la farmacia di Fontanelle, che quindi doveva essere sottoposta ad un successivo interpello, che ad oggi, quando sono trascorsi due anni, non c’è stato. Questo il complesso iter che ci porta dopo due anni a luglio 2020 quando con Determinazione Dirigenziale DPF003/70 del 9 Luglio 2020, pubblicata sul BURAT Ordinario n. 29 del 29 Luglio 2020 il Servizio Assistenza Farmaceutica e Trasfusionale ha approvato la decadenza dall’assegnazione e l’esclusione dalla graduatoria definitiva delle candidature che non avevano provveduto all’apertura nei termini perentori, per cui allo stato attuale risultano aperte pertanto solo 21 sedi delle 85 previste dal Bando: 4 nella Provincia di Pescara; 4 nella Provincia di Chieti; 8 nella Provincia di Teramo; 5 nella Provincia dell’Aquila”.

“Oggi presentiamo una interpellanza da parte Pd all’Esecutivo regionale, per velocizzare l’iter e muovere i provvedimenti”, hanno annunciato i consiglieri regionali Antonio Blasioli e Silvio Paolucci e i consiglieri comunali Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli dei gruppi consiliari PD, Sclocco Sindaco e Pescara Città Aperta. “A fronte di tanto ritardo, abbiamo necessità di conoscere le attività messe in campo dalla Regione Abruzzo da Luglio 2018 (data ultima del passaggio di 180 giorni per l’apertura delle farmacie) fino a luglio 2020, per riattivare le procedure per l’ulteriore assegnazione delle sedi farmaceutiche individuate con Delibera 775/2012 non ancora aperte nonché le ragioni per cui a differenza di tutte le altre Regioni non sono stati svolti più interpelli, l’unico quello del 2017/2018 svolto dal centrosinistra, facendo così dell’Abruzzo il fanalino di coda italiano. Chiediamo di conoscere i tempi necessari per l’attivazione di un secondo interpello che ci consentirebbe di assegnare nuove sedi farmaceutiche, anche a questa zona che tanto l’aspetta (sostennero la richiesta con 2.000 firme) e ai Comuni dell’entroterra. Citiamo Penne su tutti che oggi è presente con il Segretario del Circolo Pd Andrea Vecchiotti, in cui la quarta farmacia dovrebbe nascere nel quartiere della Brioni, che è il più popolato di quel Comune. Il disagio comportato dalla mancata apertura di 63 sedi farmaceutiche riguarda sia i territori dell’Abruzzo interno, ma anche la periferia sensibile della città di Pescara, e oggi siamo qui, su una Piazza che il centrosinistra ha fornito a questo quartiere, realizzandola attraverso i fondi della Presidenza del Consiglio per le periferie, per chiedere a gran voce che si riattivi questa procedura. Qui la farmacia è stata reclamata a gran voce dalla cittadinanza e dalle associazioni che operano a Fontanelle, perché sprovvisti di un servizio necessario a una distanza ragionevole dalle proprie abitazioni, e perché le farmacie rappresentano un presidio contro il degrado e per la sicurezza. La petizione venne sottoscritta con 2000 firme che dopo 8 anni meritano una risposta. Al netto delle procedure e dei ricorsi ancora pendenti, occorre il più possibile velocizzare gli scorrimenti di graduatoria, per dare una risposta ai cittadini, ai territori e ai farmacisti che hanno fatto domanda ormai 8 anni fa e che spesso accettano interpelli di altre regioni, che sono più veloci di quanto lo sia la nostra Regione Abruzzo. Peraltro, il trascorrere del tempo potrebbe rendere difficile la stessa assegnazione perché gli stessi candidati ammessi potrebbero aver accettato altri interpelli di altre regioni. Si pensi solo che le Regioni Emilia Romagna e Toscana nel frattempo hanno espletato ben 8 interpelli fino ad oggi. Noi siamo fermi al primo”.