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Febbo a D’Alfonso:’Noi lavorato per restituire fiscalità, voi puntate a più spesa’

L’Aquila. “Quello di oggi è soprattutto un confronto tra due modi di fare e vedere la politica”. Lo ha detto il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo nel suo intervento a ‘Opificio 2016, distilliamo idee, prepariamo il futuro’ promosso da Fi, all’Aurum di Pescara. “Si confrontano il centrodestra che oggi è all’opposizione, ma ha governato nella precedente legislatura, e il centrosinistra che ieri era in minoranza. Entrati in Regione abbiamo trovato un disastro e dopo 90 giorni è arrivata la sciagura del terremoto che ha inciso pesantemente sul nostro cammino. Mauro-Febbo-2Lentamente abbiamo fatto le nostre scelte, anche difficili. Abbiamo rimesso a posto il bilancio, ci siamo giocati il consenso, e alla fine siamo arrivati a ottenere importanti risultati nell’intento di restituire il maltolto agli abruzzesi. Chi ci aveva preceduto – ha proseguito – aveva ‘distratto’ ben 176 milioni di risorse (dei 576 milioni) destinate alla Sanità per fare altro. Chi governa oggi, durante il primo Consiglio regionale si è presentato con un emendamento scritto a mano in fretta e furia, per fare una furbata, che voleva abrogare la Legge regionale da noi approvata che si poneva l’obiettivo di ridurre le tasse: sta tutta qui la differenza – ha detto ancora Febbo -, noi abbiamo lavorato per restituire la fiscalità mentre il centrosinistra punta a +spesa e +tasse. Noi abbiamo chiesto di fare sacrifici e abbiamo raggiunto importanti obiettivi”. “Sul tema della semplificazione amministrativa, posto dal presidente D’Alfonso siamo d’accordo – ha replicato Febbo all’intervento del Presidente dell’Esecutivo D’Alfonso – e lui sa benissimo che non siamo certo noi l’ostacolo ma è il governo regionale di centrosinistra che si blocca da solo, come ad esempio nella mai realizzata rivoluzione amministrativa, e soprattutto lui stesso, con decreti e riforme che non hanno i criteri della legittimità e legalità”. “E’ necessario spendere le risorse a disposizione ma se il presidente D’Alfonso non la smette di girare i territori e dispensare promesse a destra e a manca non sarà possibile farlo in modo adeguato e sopratutto programmato e progettato. Per quanto riguarda l’agricoltura, poi, è urgente che vengano pubblicati i bandi su primo insediamento e misure strutturali (Programma di Sviluppo Rurale) ma se verranno confermate le indiscrezioni circolate in questi giorni, si creeranno enormi problemi: si vogliono cambiare le regole e si vuole chiedere ai giovani imprenditori di certificare la spesa prima. Ma quale banca farà loro credito?”. “Se il presidente D’Alfonso accettasse un confronto sereno su questi e su altri temi sensibili – ha concluso Febbo – si potrebbero trovare le soluzioni ma si stanno bloccando, non si va avanti, si arretra mentre bisognerebbe velocizzare i processi e dare risposte concrete agli abruzzesi. Oggi, per la prima volta, mi sembra non abbia retto il confronto ed ha lasciato i lavori senza risposte, progettualità e obiettivi”.