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Febbo e Sospiri ammoniscono D’Alfonso sulle nomine dei dirigenti dei dipartimenti

L’Aquila. “In principio c’erano grandi annunci e nomine di peso per i Dipartimenti, la grande riforma della macchina burocratica e poi quella della Regione facilissima per le ifebbosospiri1709mprese, che stando ai magnifici proclami del presidente D’Alfonso dovevano rappresentare la grande rivoluzione per la Regione Abruzzo pronta a dare 100.000 nuovi posti di lavoro. La realtà a oggi, dopo quasi un anno di Governo, racconta tutta un’altra storia: non solo i grandi nomi non sono mai arrivati ma addirittura quelli che c’erano si stanno dimettendo. L’ultima storia in ordine di tempo riguarda le dimissioni del dott. Carmine Cipollone che ha lasciato l’incarico di Capo dipartimento (una volta detto direttore) del settore Bilancio e Risorse Umane”. E’ quanto dichiarano il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo e il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri. “Le dimissioni di Cipollone” proseguono gli esponenti di Forza Italia “si vanno ad aggiungere a quelle dell’ing. Vittorio Di Biase che nel marzo scorso aveva dato l’addio al ruolo di capo del dipartimento Opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali. Queste defezioni fanno da contraltare alle sfarzose anticipazioni di D’Alfonso che nei mesi scorsi aveva promesso l’arrivo grandi dirigenti per risollevare le sorti dell’ente regionale. Basti ricordare l’ex ministro Barca, l’ex vice segretario della Regione Lombardia Turturiello, il responsabile affari Comunitari Conferenza delle Regioni Andrea Ciaffi o Giovanni Farinella, ex Kpmg, società di revisione dei bilanci. Di questi professionisti dal curriculum prestigioso nemmeno l’ombra, essendo rimasti solo nei sogni del presidente della Regione costretto oggi a rimpiazzare un altro importante dirigente. Non solo” proseguono Febbo e Sospiri “abbiamo notizie che la Giunta ha approvato tutta una serie di delibere che prevedono una nuova riorganizzazione dei dipartimenti che di fatto boccia tutto il lavoro fatto, poco e male, in questi mesi. Ridisegnare i dipartimenti significa iniziare tutto daccapo, con nuovi bandi per la designazione dei nuovi Direttori ecc…Quindi tutto fermo, tutto bloccato, purtroppo. Così come per Regione facilissima per le imprese. Misure a sostegno del sistema produttivo regionale, la DGR n. 587/C del 23.09.2014 presentata in pompa magna durante una conferenza stampa, come solo sa fare solo il nostro presidente, rimasta li’, bocciata da Confindustria e dal sistema produttivo e mai portata in approvazione in Consiglio regionale dopo un primo timido approccio in Commissione. E che dire delle anticipate e non smentite dimissioni del Magnifico Rettore D’Amico dalla presidenza di TUA a causa dei contrasti con le Organizzazioni sindacali che contestano il piano industriale?. Purtroppo questa è la drammatica realtà: Abruzzo lento, praticamente fermo”. Commentano infine i due esponenti politici di Forza Italia.