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Febbo su organizzazione uffici agricoltura in Regione: fermare depauperamento struttura

L’Aquila. “Nonostante le nostre sollecitazioni e denunce di questi ultimi mesi, dove abbiamo più volte sottolineato le enormi criticità della riorganizzazione degli uffici dell’agricoltura, la Giunta regionale porta avanti senza sentire ragioni lo smantellamento della struttura depotenziandola di tecnici agronomi e forestali così da giustificare la richiesta di aiuto e ausilio a società esterne. Mauro-Febbo-2Infatti, solo dopo poche settimane dall’incarico affidato alla società SIN al fine di supportare il controllo amministrativo di alcune Misure del vecchio PSR, adesso arriva un altro incarico da 29.798 euro alla società Lattanzio Advisory SPA per il ‘Servizio di assistenza tecnica per la Realizzazione del manuale operativo dell’Autoritaà di Gestione PSR 2014/2020′”. Questa la denuncia del presidente di Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo dopo aver visionato il DPD 170/2015 dell’11 novembre scorso a firma dell’Autorità di Gestione che “casualmente – continua Febbo – stabilisce un importo massimo di 39.500 euro invitando il numero minimo sindacale di tre società a rispondere all’offerta proposta dalla stessa Regione. Tra pochi giorni, infatti, molti tecnici dell’agricoltura (agronomi e forestali) saranno ‘traslocati’ in altre direzioni per svolgere ben altre mansioni quando potevano, e dovevano, essere utilizzati per svolgere proprio quei lavori specifici di sostegno alla programmazione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale. Adesso quello che ci chiediamo, e si chiede il mondo rurale, e se i fondi previsti per le consulenze non potevano essere risparmiati e destinati direttamente all’agricoltura mentre il ‘lavoro’ dato all’esterno non poteva essere fatto dalla stessa struttura interna così come avvenuto nella passata legislazione. Ma ciò che desta ancora più preoccupazione e perplessità – conclude Febbo – è che da una prima lettura del PSR 2014 2020 emerge come molte risorse, se non la maggioranza, non sono per il mondo agricolo ma bensì per altro”.