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Febbo: tranquillizzati dai vertici sistema bancario e su fondi europei per Abruzzo dico che è un’opportunità da cogliere

Roseto degli Abruzzi. “Noi ci siamo già mossi dopo il commissariamento perché nei giorni scorsi siamo stati in contatto con i vertici della banca e con i vertici nazionali del sistema bancario per capire che cosa succedeva, perché un fallimento sarebbe stato terribile per il nostro territorio.

C’è stata questa soluzione che vede un intervento rilevante dello Stato e un intervento che si dice proiettato a far diventare questo istituto di credito banca del sud. Questo ci tranquillizza e tranquillizza soprattutto i correntisti, i dipendenti che potevano correre rischi”. Lo ha detto l’assessore alle Attività Produttive Mauro Febbo, parlando della questione Banca Popolare di Bari, a margine di un evento che si sta tenendo a Villa Paris di Roseto degli Abruzzi per parlare della Programmazione dei Fondi Europei 2021-2027.

“Abbiamo avuto piena disponibilità ad un prossimo incontro con i vertici della banca che avverrà nei primi giorni del nuovo anno, ma già abbiamo avuto rassicurazioni che si lavorerà per la difesa dei risparmiatori e dei lavoratori. Dico che la Banca Popolare di Bari, avendo incorporato le due casse di risparmio di Pescara e Teramo che hanno una grande presenza sul territorio importante, deve aiutarci a diventare una banca del territorio soprattutto aiutarci ad intervenire con il credito,alle piccole e medie imprese abruzzesi che oggi soffrono terribilmente”.

Queste le parole dell’assessore Febbo che è poi intervenuto brevemente sui fondi europei destinati all’Abruzzo: “quella di oggi è una iniziativa importante per dialogare con il territorio. Una opportunità da cogliere perché credo che si stia facendo quello che l’Europa ci chiede ovvero scrivere la prossima Programmazione indirizzata proprio dal territorio e non calata dall’alto. Siamo di fronte ad una Programmazione Europea che vede meno risorse e non solo per la Brexit, e allora dobbiamo indirizzarli non più in tante misure che poi non colgono gli obiettivi, ma poche misure che vadano a
cogliere gli obiettivi e per questo bene ha fatto il presidente Marsilio a convocare questo incontro, a cui ne seguiranno altri”.

“Abbiamo tempo” ha aggiunto “perché parliamo di Programmazione 2021-2027, ma dobbiamo farci trovare pronti e scrivere questa Programmazione con gli amministratori, i portatori di interesse, le organizzazioni sindacali, quelle datoriali e il mondo della Ricerca e delle Università. Sono contento perché per quanto mi riguarda con le mie deleghe, nel primo anno abbiamo già superato di oltre il 10% l’obiettivo N+3 della rendicontazione, e continueremo ad inseguire una grande sfida per raggiungere gli obiettivi prefissati, sapendo però che c’è un credito che langue e non riesce a darci soddisfazioni per le piccole e medie aziende. Su questo stiamo ragionando con gli ultimi bandi, e una rimodulazione della vecchia Programmazione e sulla
nuova essere ancora più bravi”.