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Ferro di cavallo, case rioccupate a poche ore dallo sgombero. Pettinari (M5s): una beffa a danno dei cittadini e delle casse di Regione Abruzzo

"I fondi sono pochi e i controlli ancor meno: beffa a danno delle casse di Regione Abruzzo"

Pescara. Rioccupate dopo poche ore le due abitazioni sgomberate ieri al Ferro di cavallo di Rancitelli a Pescara. “Questa mattina i due appartamenti sgomberati ieri, di cui oggi si leggono grandi titoli sulla stampa, sono stati rioccupati dopo poche ore dallo sfratto”, sottolinea in una nota il vice presidente del consiglio regionale dei 5 stelle, Domenico Pettinsri, che questa mattina ha subito segnalato, a seguito della denuncia di alcuni cittadini, il fatto alle forze dell’ordine.

“Ho segnalato immediatamente la cosa e grazie al repentino sollecito è intervenuta la polizia municipale che ha riallontanato nuovamente gli occupanti”, spiega il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, “per questo voglio ringraziare di cuore il comandante della municipale Danilo Palestini,  per aver contrastato velocemente un atto criminoso ai danni del patrimonio pubblico. Ma voglio anche ribadire, con forza, la necessità di un posto fisso di polizia nel Ferro di Cavallo di Rancitelli, altrimenti da questo circolo vizioso non si uscirà mai. Se ci fosse stata un’unità fissa, infatti, gli occupanti abusivi non si sarebbero potuti neanche avvicinare agli appartamenti”.

“Se queste case venissero immediatamente riassegnate si potrebbe contrastare questa corsa all’occupazione da parte degli abusivi. Ma il problema è sempre lo stesso”, precisa Pettinari, “i fondi sono pochi ed i controlli ancor meno.  Riassegnare le abitazioni contestualmente allo sfratto, infatti, ha dei costi che l’Ater non può fronteggiare. I  soldi  stanziati sono pochi e così per “sfratti spot”, che forse svolgono più una funzione mediatica che sulla qualità della vita dei cittadini, si continua a raschiare il fondo di un barile in cui c’è poco  e, alla luce dei fatti, forse gestito male”.

“Io non mi stancherò mai di ringraziare le forze dell’ordine che compiono il loro dovere e che sono costrette a fronteggiare una vera e propria emergenza  con pochi strumenti”, continua il pentastellato, “ma allo stesso tempo non posso che stigmatizzare l’atteggiamento di una politica che della sicurezza ha fatto il suo “cavallo di troia” all’interno delle istituzioni e che oggi sta trasformando una sacrosanta battaglia per la legalità in un’azione mediatica che probabilmente ha il solo scopo di buttare fumo negli occhi di chi le periferie non le vive, ma le legge solo sui giornali”.

“Per conoscere queste difficili realtà bisogna stare in quelle periferie”, prosegue, “conoscere le persone senza pregiudizi e capire che vita fanno i poveri pescaresi onesti costretti a vivere gomito a gomito con chi delinque, spaccia, vessa e minaccia rendendo il quartiere la propria roccaforte dell’illegalità. Siamo stanchi di spot, vogliamo soluzioni concrete. Niente di più e niente di meno di quello che, chi oggi governa la Regione, ha promesso in campagna elettorale. Servono più fondi per gli sfratti”, conclude Pettinari, “unità fisse di polizia nei quartieri più a rischio e un censimento delle abitazioni disponibili con immediata assegnazione ai cittadini idonei che sono in graduatoria da anni”.