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Festa grande a Chieti per il neo sindaco Ferrara: “vittoria gioia assoluta, ma ci credevo”

"Solidarietà umana città commovente": il sindaco batte Di Stefano con il 56%

Chieti. E’ Diego Ferrara, 66 anni, medico, il nuovo sindaco di Chieti, che al ballottaggio, superando Fabrizio Di Stefano, ha portato alla guida della città una coalizione che sarà di centrosinistra, ma anche civica grazie all’apparentamento con il candidato sindaco del polo civico, Paolo De Cesare. Ferrara, che con la sua coalizione al primo turno aveva totalizzato il 22,5% dei voti, prende il posto di una amministrazione di centrodestra che negli ultimi dieci anni è stata guidata dal sindaco Umberto Di Primio, che oggi esce definitivamente da Palazzo di Città dove entrò nel 1993 per la prima volta, e dove negli anni, oltre a quello di sindaco, ha ricoperto anche il ruolo di vicesindaco e di presidente del Consiglio comunale. Una vittoria sicuramente storica quella di Diego Ferrara che ha puntato molta della sua campagna elettorale sul recupero del decoro in città e su un annunciato potenziamento delle politiche sociali. La sua affermazione che non è mai stata in dubbio fin dallo scrutinio delle prime schede, è stata salutata con applausi e cori da alcune centinaia di elettori, simpatizzanti e amici. Ferrara ha vinto con quasi il 56 per cento.

“Provo una gioia assoluta, non incredulità perché se non ci avessi creduto non sarei arrivato fino alla fine. Mi aspettavo una gara che sarebbe finita sul filo di lana, questo risultato mi dà gioia e la solidarietà umana della cittadinanza che è stata veramente commovente”. Lo ha detto il nuovo sindaco di Chieti Diego Ferrara del centro sinistra che al ballottaggio ha avuto la meglio sul candidato del centro destra Fabrizio Di Stefano. “Ribadisco che al di là di quello che faremo nei prossimi giorni per la città e per l’organizzazione del nostro lavoro, renderemo trasparente la nostra amministrazione. Io sarò il sindaco di tutti. La differenza l’hanno fatta due cose: a un certo punto il buon lavoro della mia agenzia di comunicazione, che ringrazio per la seconda volta. E poi c’è stata una chiave di volta nel mio primo comizio a piazzale Marconi dove molti hanno detto che la grinta che ho tirato fuori non se la aspettavano e quindi si aspettavano probabilmente un candidato sindaco poco carismatico, debole, con carenza di polso come alcuni amici mi avevano definito. La prima cosa che farò”, conclude Ferrara, “una ricognizione della situazione finanziaria e immobiliare del comune e soprattutto la costruzione di un settore per le politiche comunitarie perché sicuramente ci troveremo di fronte a un deficit milionario che dovremo gestire, imbrigliare e far sì che si trasformi in un circuito virtuoso per la città di Chieti.