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Festival degli incontri dell’Aquila, Vacca (M5S): grave ingerenza di Biondi. Di Nicola: sindaco poco sensibile

L’Aquila. “Il Festival degli Incontri dell’Aquila deve essere una manifestazione artistica, uno strumento per il rilancio della città attraverso la cultura nel decennale del terremoto, non certo una vetrina per la politica. Non si comprende quindi a quale titolo il sindaco Biondi pretenda di avere l’ultima parola sulla scelta degli artisti, minacciando o mettendo veti sui nomi sgraditi a lui o al suo partito. La sua è un’ingerenza grave e inaccettabile”. Così in una nota l’ex sottosegretario 5 Stelle ai beni culturali Gianluca Vacca, già titolare della delega alla ricostruzione del patrimonio culturale nelle zone colpite dal sisma. “Ricordo”, aggiunge il pentastellato Vacca, “che i soldi per il festival li ha messi interamente il Mibac, con un finanziamento nell’ultima legge di bilancio, e che il Comune agisce solo come tramite amministrativo”.

“Nell’accordo sottoscritto a suo tempo”, sottolinea l’ex sottosegretario grillino, “tra me come vertice del Ministero e dal sindaco Biondi per il Comune, è chiaramente specificato che ‘il Comune curerà tutte le attività di carattere amministrativo, organizzativo e contabile’, mentre non è scritto da nessuna parte che ha voce in capitolo sulle scelte artistiche, che competono alla direttrice del Festival, la quale agisce in piena autonomia”. “Al sindaco Biondi ricordo inoltre”, prosegue, “che il programma è stato visionato dal comitato operativo di cinque saggi creato d’intesa tra Mibac e Comune, dal quale ha ottenuto piena approvazione”.

“La politica deve rimanerne fuori”, conclude Vacca, “auspico quindi che il sindaco torni sui suoi passi in modo che il festival si svolga regolarmente, nell’interesse dell’Aquila e degli aquilani. Il M5S è nato anche per impedire che la politica condizioni la cultura, con velleità censorie. Su questo siamo e saremo sempre intransigenti”.

 

“Il tentativo del sindaco dell’Aquila Biondi di dettare l’agenda del Festival degli incontri e di scegliersi addirittura i nomi degli intellettuali e degli artisti che dovrebbero animare la manifestazione programmata in occasione del decennale del terremoto dimostra quanto sia scarso il suo senso delle istituzioni, dei suoi compiti e delle sue prerogative”. Lo denuncia il senatore abruzzese del MoVimento 5 Stelle Primo Di Nicola. “Pur non avendo alcun titolo per intromettersi nel calendario di una manifestazione interamente finanziata dal ministero dei Beni Culturali”, prosegue, “Biondi mira a condizionare le scelte autonome della direttrice del Festival cercando di mettere le mani su un evento dal quale la politica e le visioni personali dei politici dovrebbero restare lontane. E’ una conferma del suo scarso senso istituzionale”.

“Una gaffe che segue le altre collezionate per la mancata presenza ad eventi molto sentiti dalla popolazione aquilana e non solo”, continua Di Nicola, “come la commemorazione dei martiri della strage nazifascista di Onna e quella di Filetto. Atteggiamenti che lo rivelano come esponente di una destra oltranzista e incapace, anche quando si insedia in posizioni di grande responsabilità istituzionale, di saper cogliere i confini tra interessi di parte e di partito e quelli dei cittadini”, conclude, “con un disprezzo per la cultura e la sua preziosa autonomia che dovrebbe far riflettere tutti”.