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Fine di un incubo, dopo 15 giorni scarcerato il pescatore abruzzese: per fortuna sono vivo

Martinsicuro. È stato scarcerato ieri Sandro De Simone, di Silvi (Teramo), capitano del peschereccio Idra Q, finito in carcere in Gambia il 2 marzo scorso. Lo rende noto la società armatrice Italfish. La liberazione, dietro garanzia e cauzioni della stessa Italfish, è avvenuta dopo quella del direttore di macchina. I due erano stati fermati per una rete da pesca ritenuta irregolare. “Per fortuna sono Martinsicuro (Teramo) - il capitano della nave Idra Q., Sandro De Simonevivo e rivedo la luce dopo 15 giorni”: a riferire le prime parole pronunciate da Sandro De Simone dopo la scarcerazione è proprio la società armatrice dalla quale fanno sapere che il capitano del peschereccio è “estremamente provato” e che oggi si valuterà la possibilità di sottoporlo a visita medica. “La società armatrice, dicono alla Italfish, ha negoziato direttamente con le autorità del Gambia, riuscendo a ottenere la scarcerazione dietro garanzia e cauzione da parte della stessa Italfish”. Le accuse per Sandro De Simone restano in piedi. L’altro italiano arrestato, Massimo Liberati, di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), era stato scarcerato il 9 marzo, sempre dietro adeguate garanzie. I familiari del marittimo di Silvi scarcerato ieri in Gambia dopo quindici giorni di prigionia, attendono di parlare con lui. Appresa la notizia del rilascio, infatti, nessuno dei parenti è ancora riuscito a sentirlo. “Non vedo l’ora di parlare con mio marito”, ha detto la moglie di De Simone, Gianna, al sindaco di Silvi, Francesco Comignani. “Ci hanno comunicato la notizia del rilascio, ma non ci abbiamo ancora parlato”, afferma Cesare, il fratello del capitano del peschereccio Idra Q.