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Firmata transazione tra la Asl di Teramo e la Piccola Opera Caritas di Giulianova

Teramo. Accordo fatto tra la Asl di Teramo e la Piccola Opera Caritas di Giulianova per le pendenze legate al pagamento di prestazioni sanitarie erogate dall’ente in regime di accreditamento. firma Asl terano e piccola opera giulianovaAlla presenza del presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, del direttore generale della Asl, Roberto Fagnano e di monsignor Michele Seccia, Vescovo di Teramo, i legali della Piccola Opera e quelli della Asl hanno firmato un accordo transattivo per il quale la Asl di Teramo versa 2 milioni di euro alla Piccola Opera quale pagamento completo delle prestazioni erogate nel 2013 e 2014. In totale la Asl, secondo il regime di convenzione, avrebbe dovuto versare nelle casse della Piccola Opera circa 4 milioni di euro comprensivi delle spese legali e degli interessi maturati dal creditore. Si e’ deciso, invece, di chiudere la partita giudiziaria per 2 milioni di euro, in ragione del fatto che il prolungarsi della vertenza civilistica, avviata dalla Piccola Opera, avrebbe potuto avere ricadute economicamente piu’ rilevanti per la Asl. La querelle con la Piccola Opera Caritas era sorta perche’ alcune prestazione in convenzione ex art. 26 non erano state riconosciute dalla struttura commissariale della Sanita’ appropriate e dunque liquidate solo in parte. Da qui la contesa giudiziaria e la transazione firmata oggi. Di “profonda gratitudine” ha parlato il presidente Luciano D’Alfonso nell’illustrare il lavoro che svolge da anni la Piccola Opera sul territorio teramano. “E’ un’opera quotidiana importante che non fa che accrescere il livello qualitativo dei servizi sanitari sul territorio. E ci troviamo di fronte – ha aggiunto – a servizi essenziali ai quali la comunita’ giuliese e teramana non poteva rinunciare. Il fatto che tra la Regione Abruzzo e la Piccola Opera Caritas torni il sereno e’ un buon segnale che lascia sperare che in futuro situazioni del genere non abbiano a ripetersi”. “La transazione odierna – ha commentato il direttore generale Roberto Fagnano – chiude definitivamente un capitolo doloroso per entrambe le amministrazioni. Sono soddisfatto per il buon esito della vicenda che conclude una querelle giuridica che durava da anni e che probabilmente si sarebbe trascinata ancora a lungo”.