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Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Fondi Masterplan A24-A25, Di Stefano: sicurezza prioritaria, no altre Genova. 200 mln persi nel nulla

Pescara. “Sulla questione dei fondi spostati dal Masterplan alla messa in sicurezza delle autostrade, chiarisco subito e dico di essere d’accordo perché ritengo che la sicurezza delle strade venga prima di ogni altra cosa. Non si può rischiare un’altra tragedia come quella del Ponte Morandi, per cui bisogna
lavorare sulla prevenzione”. Lo ha detto l’esponente di centrodestra Fabrizio Di Stefano, puntando l’indice
contro la Giunta Regionale, ricordando però che nel 2013-2014, all’Abruzzo il Governo di allora riconobbe il
Regime di Transizione, con la dotazione di 200 milioni di euro assegnati alla nostra regione. “D’altro canto il
Governo aveva già sancito che dal 2021 in poi queste somme sarebbero state erogate per mettere in sicurezza
quelle strade. Ora si è trattato quindi di una anticipazione. Ma quale è il vulnus? Che – spiega Di Stefano –
anziché anticipare le risorse che sono in Cassa Depositi e Prestiti, si sono tolte le risorse del Masterplan. Ma
perché si è fatto questo? Perché quel Masterplan ormai vecchio di quattro anni vede ancora tante risorse non
utilizzate e quindi il Governo ha deciso di prendere quelle risorse, punendo l’Abruzzo. Per cui ora il governo regionale dovrebbe per primo muoversi e mettere in atto la progettazione di quelle opere del Masterplan che sono state finanziate, ma sono ferme, secondo chiedere garanzie perché quelle risorse che sono destinate all’Abruzzo dal 2021 vengano mantenute per la nostra regione, quando ci saranno i progetti, ma terzo soprattutto, ed è quello che denunciò oggi, che non bisogna dimenticarsi di altre risorse che erano state
destinate all’Abruzzo, e che sembrano sparite.

Mi riferisco – ha spiegato l’esponente di centrodestra – alle risorse assegnate all’Abruzzo nel 2013-2014 quando la Regione fu riconosciuta in regime di transizione con Sardegna e Molise, e fu stanziato dal Governo un miliardo di euro per superare il regime di transizione, con 200 milioni destinati alla nostra regione. La Giunta Chiodi allora, con opportuni atti deliberativi e interlocuzione ministeriali con l’allora ministro Trigilia, si fece garantire 200 milioni e apri anche una trattativa per aumentare quelle risorse. Dal 2013 al 2014 questa discussione andò avanti, il Governo del tempo riconobbe l’esigenza per l’Abruzzo di almeno 200 milioni, dichiarandosi a rivedere in aumento quelle risorse ma, cambiato il Governo regionale, non ci fu uno straccio di documento che richiedeva né almeno quei 200 milioni, né una rimodulazione in alto delle stesse risorse. Allora poche chiacchiere – ha concluso Di Stefano – e più fatti, per 200 milioni persi nel nulla, ma che sono ancora lì e che si potranno recuperare dall’11 febbraio”.