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Fondi Masterplan, Lolli: gli abruzzesi non sono fessi, quanto fatto da Toninelli è irrispettoso verso le nostre priorità

L’Aquila. “Cosa sarebbe accaduto se il ministro Toninelli avesse affermato che per, rifare il ponte di Genova, i soldi da utilizzare sarebbero dovuti essere quelli dei cittadini liguri? Come avrebbero reagito questi ultimi? Non si può pensare che gli abruzzesi tacciano, perchè non siamo più fessi degli altri. Quanto sta accadendo è gravissimo e, se non fosse tale, farebbe ridere per la sua assurdità”.

A dichiararlo è il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, il quale minaccia battaglia se non verrà ripristinata la situazione precedente alla decisione del ministro pentastellato di mettere mano ai fondi masterplan per l’Abruzzo.

“Che bisogna mettere mano alla sicurezza dell’autostrada è una cosa sacrosanta e prioritaria e, non a caso, anche noi l’abbiamo chiesto esplicitamente. L’autostrada, però, è del governo, che da essa riscuote il canone concessorio. Quindi è esso stesso a doverla mettere in sicurezza, esattamente come le altre infrastrutture strategiche del paese”, tiene a precisare Lolli che, sulla vicenda che sta tenendo banco in questi giorni, vuole fare chiarezza

“Devo dire che il governo aveva già deciso di mettere a disposizione questi 250 milioni, solo a partire dal 2021, però. Fin qui tutto chiaro. Ma il 2021 è troppo lontano, così noi, come regione, abbiamo chiesto di anticipare questa scadenza vista la situazione di emergenza. Come si fa, però, ad anticipare visto che il gestore non è in grado di anticipare questi soldi? Dove si prendono? Come amministrazione regionale abbiamo chiesto di prenderli dal FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) assegnato all’Abruzzo, ma non trasferito. Cioè, quella parte di 13 miliardi di euro che ancora non viene trasferita”

“Su questa base, invece, nonostante gli incontri che abbiamo avuto, hanno fatto l’esatto opposto: hanno scaricato tutto sull’ FSC trasferito;ossia quei 740 milioni trasferiti dal Masterplan all’Abruzzo che noi abbiamo già quasi tutti convenzionati, con tanto di progetti firmati! E’ inconcepibile. Di progetti non convenzionati ne abbiamo 40, il resto è tutto convenzionato. Addirittura, noi abbiamo depositato al ministero progetti per quasi 600 milioni”.

“Mi spiegate come si può pensare di toccare quei soldi là? Oltretutto non è giusto! Non so se è corretto parlare di furbata o errore, ma si deve assolutamente cambiare quanto fatto. Dopo di che, stabilito che non stiamo parlando dei 750 milioni di fondo, sono pronto a sedermi a un tavolo per capire come la regione deve fare la sua parte. Ci sono opere come il prolungamento dell’Asse Attrezzato di Pescara che se slittano al 2021, 2022, non è un problema, è un sacrificio che possiamo accettare. Alcune opere possono attendere, altre no”.

“Onestamente, però, devo dire che abbiamo ricevuto la solidarietà del ministero del Mezzogiorno che, ben sapendo quanto abbiamo caricato e investito, ieri ci ha telefonato per esprimerci la vicinanza, perchè si sono resi conto della follia del toccare quei soldi che, sono in gran parte, fatti per dissesto idrogeologico, depuratori, strade provinciali e via dicendo. Non possiamo rinunciare a queste cose”.

A conclusione dell’arringa, Lolli, ha voluto soffermarsi sul sondaggio che vede nel lavoro e nella viabilità le priorità richieste dagli abruzzesi: “la nostra viabilità è in seria crisi e qualche politico di turno si permette anche di affermare che questo in atto non solo non è uno scippo, ma anzi, a questo seguiranno i veri benefici che gli abruzzesi potranno vedere. Francamente mi sembra una follia dire queste cose.