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Forza Italia attacca Sclocco su emergenza rifugiati. Il problema sono i profughi

L’Aquila. “L’emergenza rifugiati in Abruzzo non riguarda solo il tema dell’ospitalità, il problema non sono i migranti, ma sono quei cosiddetti ‘profughi’ di cui si perdono in tanti casi le tracce una volta arrivati alle loro destinazioni; sono quei privati che hanno trovato nell’accoglienza un’ottima occasione di lucro; il problema è il Governatore D’Alfonso sempre a capo chino dinanzi alle decisioni romane sulle quali non ha la minima capacità di incidere, costringendo la nostra regione a subire passivamente qualsivoglia determinazione. E l’emergenza profughi non può essere subita, ma deve essere gestita in maniera razionale e con gli strumenti adeguati che oggi il Governo regionale-Pd non ha”. Febbo-Sospiri-IampieriA ribadirlo è  il gruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo alla vigilia della nuova seduta della Commissione speciale su fenomeno immigratorio e lavoro sommerso, convocata per domani alle 10 dal Presidente, il consigliere regionale di Forza Italia Emilio Iampieri. “Non pensasse il Governo regionale che quella di domani in Commissione sarà una passeggiata, perché dopo un mese di attesa Forza Italia chiederà all’assessore Sclocco di produrre fatti concreti” hanno precisato Sospiri e Iampieri “vogliamo i numeri certi circa quanti rifugiati l’Abruzzo si prepara a ospitare, vogliamo sapere dove verranno sistemate tali persone, per quanto tempo, quanto costerà alla collettività tale accoglienza, e soprattutto il Governo Pd dovrà presentare un piano d’azione per garantire il monitoraggio e il controllo dei profughi una volta arrivati sul nostro territorio”. “L’ho già detto: lasciamo perdere i temi populistici di propaganda elettorale, in Abruzzo e nel Paese non c’è alcuna deriva padana” sottolinea ancora Sospiri e lo dico da figlio di emigrante che ben conosce, quindi, la tematica, la necessità di lasciare casa, famiglia, sicurezze, per cercare lavoro e fortuna lontano dalla propria terra. L’Abruzzo è sempre stato solidale e sempre lo sarà, ma qui il tema è evidentemente un altro. Troppi cosiddetti ‘profughi’ o migranti una volta raggiunte le strutture d’accoglienza si disperdono nel nulla dopo pochi giorni, lo hanno detto anche i prefetti delle 4 province durante l’audizione dello scorso maggio, e questa fuga, il perdere le loro tracce, pone un chiaro problema di sicurezza generalizzata. Poi non è concepibile che una tale tematica venga gestita dai privati che hanno la possibilità di bypassare anche il parere dei sindaci, ricavandoci un profitto: se un sindaco infatti ritiene di non poter ospitare un gruppo di rifugiati, non disponendo di strutture adeguate, anche sulla base delle esigenze del territorio amministrato, oggi può arrivare un albergatore che, con fini di lucro, decide di tenerli nella propria struttura, infischiandosene delle necessità della collettività, tanto il privato incassa 35 euro al giorno per ogni profugo ospitato. E questo dato dimostra in maniera lampante che devono essere le Istituzioni locali, a partire dalla Regione, a gestire e coordinare le operazioni di accoglienza e ospitalità, proprio per impedire eventuali speculazioni a opera di privati. Infine” ha ribadito il Capogruppo Sospiri “l’improvvisazione con cui l’Abruzzo sta vivendo tale emergenza è sintomo della totale inerzia del Governatore D’Alfonso che non riesce a incidere su alcuna decisione imposta da Roma, ma a capo chino deve, evidentemente, accettare qualunque scelta, a discapito di un Abruzzo che non ha più voce né una rappresentanza autorevole. Forza Italia non è d’accordo, non condivide l’attuale gestione pasticciata dell’emergenza profughi che ormai va avanti da mesi, e non giustifica l’impreparazione del Governo regionale Pd”. “Domani proporrò ai commissari” conclude Iampieri “di programmare una serie di visite della Commissione in ogni provincia, per verificare sul campo come queste persone vengono accolte e sistemate e in particolare per accertare quali controlli vengono svolti per evitare che si allontanino, fenomeno quest’ultimo che, come ha ricordato il collega Sospiri, provoca un comprensibile allarme sociale”.