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Forza Italia rompe con Fratelli d’Italia, Martino: Biondi prende in giro la gente. Liris ha paura.

L'onorevole azzurro non usa mezzi termini. Spaccatura netta con Fratelli d'Italia e attacco al sindaco aquilano

L’Aquila. Il ritiro, da parte del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, della delega alle finanze all’assessore azzurro Annalisa Di Stefano, è stata la goccia che per l’onorevole Antonio Martino ha fatto traboccare il vaso. Intervistato poco fa da Abruzzolive, Martino non ha usato mezzi termini ed è andato dritto al sodo senza troppi giri di parole.

“Tutto ciò nasce dal fatto che Biondi, in maniera inaspettata e incoerente con gli impegni presi, ha tolto le deleghe a un assessore di Forza Italia il quale ha espresso politicamente il proprio pensiero, non, quindi, sulla base tecnica di gestione amministrativa”. Tutto vero, dunque. Oltre a ciò, a finire sul banco degli imputati è la candidatura del senatore Marco Marsilio, mai andata giù alla compagine di centrodestra.

“Rispetto a comportamenti di questo tipo e al fatto che l’alleanza si basa sul rapporto di stima e fiducia, non ci sono le basi, per un candidato come Marco Marsilio che già non è ben digerito per via del suo non essere abruzzese, per essere leader della coalizione. Sarà anche una persona competente, ma di quelle ce ne sono tante. Già Fdi è il partito più piccolo dello schieramento ma, se la logica vuole la candidatura del nome più forte, allora lo si doveva prendere da noi o, al limite, nella Lega”.

“Il sindaco Biondi diceva che ero un’offesa nei confronti dell’Aquila perchè sono nato a 60 km da lì, cioè a Torre dei Passeri. Ma io sono abruzzese con dipendenti e aziende locali. Lui, invece, va a braccetto con correnti fasciste e di gabbiana memoria, appoggia Marsilio che tutto è tranne che abruzzese e solo perché non c’è lui nella sua folle ambizione non può esserci nessuno altro al di fuori del suo amico? Basta a prendere la gente in giro. Antonio Martino non ci sta più, non sono più disposto a farlo”.

“Tra deputato e sindaco dell’Aquila non avrei dubbi su cosa scegliere. Una città che ha passato quello che ha passato, con le difficoltà che sta vivendo, ha un sindaco che pensa a fare il consigliere regionale. Gli aquilani dopo il terremoto meritano altro, non questa classe dirigente”

Liris? Fa parte di un meccanismo aquilano consolidato, ha un’amicizia ventennale con Biondi. E’ un bravo ragazzo e una persona in gamba, ma a volte sbaglia perché vuole stare nella confort zone. Deve pretendere di più da se stesso. Ha paura, ecco. Se vuole fare politica deve avere il coraggio di prendere la leadership di Forza Italia e non fare il terzo o il quarto a Fratelli d’Italia. Si deve guardare avanti, no indietro”.

“Coalizione ora è in crisi? Beh, mettere Marsilio al livello più alto non è una gran cosa. Come Forza Italia ne avevamo almeno 5 o 6 di candidati ben più spendibili. Lui non vuole nessuno, al netto di ciò che dicono. Si deve scegliere il migliore della coalizione. Questo è fondamentale. Tutto il resto non è stato fatto”