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Freddo polare, il dramma dei senzatetto, ecco un’iniziativa per aiutare chi è meno fortunato

Pescara. “Oh think twice, it’s just another day for you, you and me in paradise, think about it” (“Oh ripensaci, è solo un altro giorno per te, per te e per me in paradiso, pensaci su”): è l’emozionante ritornello del brano di Phil Collins, “Another day in paradise”, che affronta, in punta di piedi e note musicali, il dramma dei clochards, dei senzatetto, degli homeless, tante etichette per designare un’unica, mesta realtà e condizione, quegli individui che patiscono sulla pelle e sull’anima il freddo intenso e pungente di questo periodo. Uomini e donne che spesso hanno, come unico conforto e compagnia fedele, che soffre in silenzio con loro e come loro, un cagnolino.

Tante le iniziative per tentare di scaldare un po’ le mani e i cuori di queste persone, invisibili e visibili nello stesso tempo: una di queste è quella annunciata da Marco Forconi, esponente di FdI, che dalla sua pagina Fb dichiara:

“Questa sera, in virtù dei vari comunicati meteo diramati ed in considerazione della brusca diminuzione di temperatura, con alcuni amici effettueremo una ‘ronda’ intorno all’area della stazione per distribuire coperte, guanti e cappelli di lana agli ‘irriducibili’ che non intendono pernottare nel dormitorio di via Lago Sant’Angelo. Con l’uscita di oggi contiamo di terminare tutto il materiale che ci è stato donato dal giorno 19 dicembre.
Ricordo a tutti che è attivo il numero di telefono 349/7856242 (On The Road) tutti i giorni, e fino alle 2 di notte, per segnalare persone in difficoltà”.

La canzone di Collins esorta a riflettere, a non alzare l’arido e sterile muro dell’indifferenza, a non girare il volto dalla parte più facile e conveniente. E forse domani ci sveglieremo in un mondo migliore.