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Friday for Future, migliaia di studenti sfilano a Pescara: striscioni e cori per dire “no” al surriscaldamento globale

Al via in mattinata il terzo sciopero globale per il clima

Pescara – Fridays For Future (Ansa)

Pescara. Alcune migliaia di studenti, di cui molti provenienti da fuori regione e arrivati a Pescara con decine di pullman, e giovani attivisti di “Fridays For Future Pescara” stanno dando vita questa mattina al terzo sciopero globale per il clima, rispondendo alle istanze nazionali ed internazionali per una settimana di mobilitazione.

Tantissimi gli striscioni esposti dai ragazzi che chiedono risposte serie e concrete ai governanti per non far soffocare il pianeta. Al lungo corteo che, partito dalla zona della Madonnina, si concluderà in piazza della Rinascita, stanno partecipando diversi esponenti di sindacati, partiti, e associazioni ambientaliste.

“Dalle scuole all’Università ci dicono bugie. Noi non ci stiamo. Dobbiamo risponderemo alle false verità. Non ci fermeremo davanti ai negazionisti, a chi ci racconta bugie su riscaldamento globale, sull’innalzamento delle acque degli oceani e allo scioglimento dei ghiacciai”. I tantissimi studenti alzano la voce sul palco di piazza della Rinascita a Pescara. I manifestanti hanno criticato poi le varie amministrazioni comunali di Pescara che si sono sempre dette ecologiste e che invece si sono contraddistinte “per politiche di ‘green washing'”. “Dopo le trivelle”, aggiungono, “si parla di aumentare la dipendenza dalle fonti fossili con il gasdotto Snam. Gli accordi di Parigi, sostengono, sono solo un teatrino mediatico con i potenti del mondo che si mascherano da paladini dell’ambiente, proponendo obiettivi che non hanno alcuna intenzione di rispettare. Le aziende sono responsabili del 70% delle emissioni industriali globali, e trattano il pianeta come una fonte inesauribile di risorse”.