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Furti e rapine nelle aree di sevizio di A/14 e A/16: sgominata la banda, 12 persone in manette

Pescara. Mettevano a segno rapine ad autotrasportatori in sosta o in transito nelle aree di sevizio sulla tratta autostradale della A/14 e della A/16 la banda di persone sgominata oggi dalla polizia che sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Trani, nei confronti di 12 persone, tutte con precedenti per reati contro il patrimonio originarie delle città di Andria e Cerignola. Sono tutti ritenuti presunti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati, rapine, ricettazioni, danneggiamento e uso illecito di apparecchi atti a intercettare comunicazioni delle forze di polizia. – Gli agenti dell’unità di polizia giudiziaria della sottosezione Polizia Stradale di Bari Sud, in stretta sinergia con i colleghi della polizia
giudiziaria compartimentale, nonché delle sottosezioni autostradali di Trani e Vasto (CH), a seguito di una lunga ed articolata indagine, sono riusciti a raccogliere sufficienti indizi di reità a carico del sodalizio criminoso che era solito compiere rapine ad autotrasportatori, anche stranieri, in transito e in sosta nelle aree di servizio presenti sulla tratta autostradale della A/14 e della A/16, nonché furti presso sedi di aziende situate fuori dalla rete autostradale. Durante l’attività criminale i malfattori hanno sottratto materiale per un valore equivalente – secondo gli investigatori – di circa 1 milione di euro.

Hanno messo a segno 20 colpi in cinque mesi fra Puglia, Abruzzo e Molise, erano divisi in due gruppi, distinti, che si spartivano sia i
territori che i giorni in cui agire, tenendo sotto controllo, attraverso scanner sofisticati, le forze dell’ordine. Erano così organizzate le 12 persone, tutte pluripregiudicati, dieci di Andria e due di Cerignola, nel foggiano, nei confronti dei quali la procura di Trani ha emesso una misura di custodia cautelare eseguita dalla polizia stradale di Bari, Trani e Vasto. Nove sono finiti in carcere, uno si domiciliari e per due è stata disposto l’obbligo di dimora. Le indagini hanno avuto inizio all’indomani di un colpo messo a segno nell’area di servizio di Bisceglie ovest il 24 agosto 2016. I furti e le rapine avvenivano di notte, quando gli autotrasportatori riposavano. I rapinatori agivano tagliando i teloni dei mezzi di trasporto e portando via il contenuto, per lo più derrate alimentari, ma non sono mancati furti di farmaci e materiale informatico per centinaia di migliaia di euro. Entrando in magazzino dove erano temuti i farmaci, ha spiegato il pm Silvia Curione che ha coordinato le indagini, hanno disattivato i sistemi di video sorveglianza e disinstallato qualsivoglia sistema che potesse segnalare la loro presenza in quel luogo. Secondo gli inquirenti è stato l’episodio che ha dato il segno delle capacità organizzative dell’associazione.