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Fusione Camere L’Aquila-Teramo, Del Re (Cna): intervenga Unioncamere, chiediamo chiarezza sul futuro

Fonte: L’Editoriale

L’Aquila. “La Cna presenterà una segnalazione a Unioncamere nazionale per fare luce sul futuro del Cresa e dell’Agenzia per lo sviluppo e sull’operato della Camera di commercio dell’Aquila nell’ultimo mandato. Chiediamo di conoscere tutte le misure che verranno adottate in relazione alla fusione con la Camera di commercio di Teramo”. Lo rende noto il direttore della Cna della provincia dell’Aquila ed ex vice presidente della Camera di commercio, Agostino Del Re. “Chiediamo che la situazione aquilana venga approfondita nel prossimo incontro previsto per il 15 luglio, a Unioncamere, a Roma, tra tutti i vertici degli enti camerali italiani”. Il dirigente della confederazione nazionale dell’artigianato provinciale dell’Aquila, ha deciso questa azione “in seguito ad una serie di verifiche e valutazioni, di interessare l’Unione nazionale delle Camere di commercio, della situazione che si è venuta a creare all’interno dell’ente camerale del Capoluogo d’Abruzzo”.

La fusione con Teramo, deliberata dalla due camere è in stallo, con i vertici, a partire del presidente, Lorenzo Santilli, che sono in scadenza. Sotto la lente di ingrandimento “una serie di atti sul personale interno ed esterno, nonché il Cresa e l’Agenzia per lo sviluppo, di cui non si conosce, al momento, il futuro assetto”, spiega Del Re, “chiamiamo a raccolta l’opinione pubblica per approfondire il dibattito sulla Camera di commercio dell’Aquila, nell’ambito del processo di accorpamento con Teramo per la nascita della Camera del Gran Sasso d’Italia. Operazione sui cui non è stato aperto un dibattito pubblico a garanzia della prosecuzione dell’attività e degli obiettivi del Centro regionale di ricerche e studi economico-sociali e sull’Agenzia per lo sviluppo, tralasciando anche le problematiche relative alla collocazione delle sedi, nell’ambito del processo di riorganizzazione, e non fornendo garanzie al personale, in totale una ventina di lavoratori”.