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Gal Gran Sasso Velino, al via i progetti “Programma esperienze” e “distretto rurale”

L’Aquila. Parte ufficialmente“Il Distretto del Ben Vivere”, Piano di Sviluppo Locale del GAL Gran Sasso Velino, finanziato nell’ambito del PSR Abruzzo 2014/2020 con una dotazione complessiva di € 3.600.000. In una sala gremita di tecnici ed esperti, presso la CCIAA dell’Aquila, si è tenuta la presentazione dei primi due progetti “Programma Esperienze” e “Distretto Rurale” alla quale è seguita la concertazione e la discussione tecnica su due tavoli separati per ciascuno dei progetti.

 

Ad aprire i lavori è stata la nuova Presidente del GAL Gran Sasso Velino dottoressa Alessandra Di Girolamo con il Direttore Generale Giuseppe Paris. La Presidente, nel suo intervento introduttivo, non ha nascosto la propria soddisfazione per l’avvio dei progetti, da tempo attesi: “Si apre oggi una nuova ed entusiasmante stagione – ha dichiarato – per il nostro territorio e profonderemo tutto il nostro impegno per contribuire concretamente al suo sviluppo economico, sociale e culturale cercando di utilizzare bene e in tempi rapidi le risorse assegnate”. Dal canto suo, il Direttore Generale Paris ha invece ripercorso brevemente le linee e le azioni del Piano di Sviluppo Locale che sarà attuato illustrando anche il breve excursus, i bisogni e gli obiettivi del PSL.

Si è poi passati all’esposizione dei due progetti:
– “Esperienze”, costituito da quattro progetti coordinati tra loro in un unico programma con una dotazione finanziaria di € 250.000 circa, illustrato dal Project Manager Area Turismo architetto Luca Piccirillo.
– “Distretto Rurale”, con una dotazione finanziaria di € 55.000, illustrato dalla Project Manager Area Agricoltura dottoressa Manuela Cozzi.

Su entrambi i progetti è intervenuto anche il Project Manager Area Trasversale Innovazione ingegnere Francesco Cipollone che ha illustrato la parte tecnologica . Dopo una breve pausa caffè, si sono costituiti, su tavoli separati, i due gruppi di lavoro, guidati dai Manager del GAL e costituiti da tecnici ed esperti presenti che hanno così avviato la fase della concertazione tecnica e territoriale necessaria per l’attuazione dei progetti, fase questa che ha visto una massiccia partecipazione su entrambi i tavoli di
rappresentanti tecnici di enti, associazioni, istituzioni pubbliche ma anche di operatori
privati.