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Garanzia giovani, al via formazione per inserimento lavorativo dei giovani iscritti

L’Aquila. La Regione Abruzzo ha pubblicato un Avviso finalizzato a favorire esperienze di formazione volte all’inserimento lavorativo di giovani Neet (Not in Education, Employment or Training) iscritti a Garanzia Giovani Abruzzo. imprenditoria giovaniL’obiettivo è quello di contribuire a sviluppare o rafforzare conoscenze e competenze specialistiche effettivamente richieste da datori di lavoro del territorio. A tale scopo viene costituito un Catalogo regionale di offerta nel quale ciascuna proposta formativa deve essere effettivamente basata su concrete esigenze dei datori di lavoro.  L’Avviso finanzia percorsi di formazione erogati nell’ambito del territorio regionale, variabili tra 50 e 200 ore, finalizzati all’inserimento al lavoro. Alle attività in aula è possibile far seguire fino a 200 ore di stage in azienda come componente del percorso curriculare, al fine di consentire al datore di lavoro di verificare on the job le risorse formate e individuare quella o quelle adatte alle proprie esigenze, nonché consentire al giovane di acquisire ulteriori competenze sul luogo di lavoro e dare maggiore visibilità alle proprie potenzialità. L’Agenzia Formativa, CESCOT ABRUZZO Sede di Sulmona, è già pronta ad operare in questo contesto mettendo a disposizione un ampio Catalogo di Offerta Formativa che comprende Corsi del Settore Food e Non Food, utili ai Giovani ed alle Imprese interessate per costruire un effettivo sistema di rivitalizzazione del Mercato del Lavoro. L’attenzione del Cescot-Officina dei Sapori è rivolta ai giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che nemmeno seguono corsi di formazione, stage o aggiornamento professionale; i cosiddetti Neet: “Not in Education, Employment or Training”. Nel nostro Paese i Neet sono oltre due milioni: un esercito di giovani inattivi con problematiche diverse e non omogenee. Il rischio è che questi giovani si trasformino nel tempo in disoccupazione strutturale, una componente che nemmeno i contratti più flessibili riuscirebbero a inserire nel mondo del lavoro, con conseguenze a catena dal punto di vista sociale ed economico. I Neet sono un universo molto variegato: ci sono, ad esempio, i giovanissimi che hanno terminato la scuola dell’obbligo e lavorano in nero; ci sono i demotivati, coloro i quali cioè hanno smesso di cercare un impiego perché dopo il diploma non sono riusciti a entrare subito nel mercato; ci sono i laureati che hanno acquisito competenze risultate subito obsolete per le richieste delle imprese. Profili diversi ma tutti altrettanto problematici. Far funzionare meglio gli strumenti che la Regione mette a disposizione è l’obiettivo principale del Cescot. Infatti, tra i problemi più evidenti relativi al fenomeno, vi è il fatto che la maggior parte dei giovani definiti, appunto, inattivi, sono relativamente invisibili rispetto ai servizi territoriali che non hanno solitamente strumenti specifici per intercettarli. La prima misura da adottare per ridurre i numeri di questo fenomeno è quindi elaborare strategie condivise per far emergere questi giovani dall’invisibilità. Per questa ragione, il Cescot-Officina dei Sapori vuole intervenire, con il sistema di rete della Confesercenti, per agevolare l’utilizzo delle misure di accompagnamento del Programma Garanzia Giovani, per rintracciare questi giovani, motivarli e reindirizzarli in percorsi formativi e lavorativi. Per il Cescot-Officina dei Sapori, occuparsi dei ragazzi e favorire il loro ingresso nel mercato del lavoro attraverso la creazione di percorsi virtuosi, in grado di essere valido sostegno per l’occupazione giovanile è una missione irrinunciabile.