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Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Gechi in casa, a Wwf e Shi 200 segnalazioni dall’Abruzzo

Fino al 30 settembre l'azione di 'citizen science' per censirli

Pescara. Ultimi giorni utili per l’azione di ‘citizen science’ lanciata il 24 aprile scorso da Wwf e Societas Herpetologica Italica (Shi), sezione Abruzzo e Molise: associazione ambientalista e sodalizio scientifico avevano chiesto di fotografare e segnalare la presenza di gechi, che vivono di solito sui muri esterni delle abitazioni. Sarà possibile inviare dati e immagini fino al 30 settembre al Wwf Chieti-Pescara (chietipescara@wwf.it, oggetto mail “segnalazione gechi”, indicando ora, data e luogo, indirizzo o, se possibile,
coordinate Gps dell’avvistamento).

Se il segnalatore non vuole essere citato deve specificarlo: i dati raccolti saranno utilizzati per testi scientifici nei quali i partecipanti saranno ringraziati per il prezioso contributo. Sono già 200 le segnalazioni pervenute, insieme ai gechi sono stati fotografati anche altri rettili e anfibi. “I gechi sono piccoli e innocui sauri che cacciano prevalentemente nelle ore crepuscolari, ma si possono osservare su muri e pareti verticali anche in pieno sole – spiega il responsabile regionale della Shi Marco Carafa – Ci siamo affidati ai cittadini, costretti dal Covid a restare a casa, per realizzare una mappatura più completa della loro presenza, con risultati eccezionali: oggi sappiamo che le specie presenti in Abruzzo, Hemidactylus turcicus, detto geco verrucoso, con abitudini più spiccatamente notturne, e Tarentola mauritanica, o geco comune, sono più diffuse di quanto noto prima di questa importantissima campagna”. Aggiunge la coordinatrice del progetto, Nicoletta Di Francesco, responsabile conservazione Shi Abruzzo e presidente Wwf Chieti-Pescara, che “molti bambini hanno chiesto informazioni su questi affascinanti sauri. Stefano, 8 anni, ci ha mandato la foto di un magnifico ramarro che incontrava ogni giorno vicino casa durante le brevi passeggiate con il suo cagnolino. Altri cittadini, dopo il lockdown, hanno continuato a inviarci immagini e dati di anfibi e rettili trovati durante le passeggiate nei parchi o in montagna. La foto più originale è quella arrivata da Nicola Dell’Arciprete, abruzzese che lavora in Africa, che ha sorpreso nel giardino di casa, a Nairobi, un magnifico maschio di camaleonte di
Jackson”