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Giorgi scende in campo per il consolidamento e lo sviluppo del Polo Conctat center

L’Aquila. Il consigliere del Pd aquilano Palumbo aveva presentato nell’ultimo Consiglio comunale una Mozione pubblicizzandola come iniziativa di sostegno al settore dei Call Center dell’Aquila, che occupa oltre 1.500 operatori. La proposta è stata ritirata anche in seguito alla proposta di emendamento del Consigliere Ermanno Giorgi del Centro democratico che ha fatto rilevare il profilo inaccettabile del testo, anche sotto un profilo di dubbia legittimità e dall’effetto addirittura controproducente, trattandosi di un evidente invito ad una sorta di “raccomandazione” per l’affidamento alle aziende aquilane anche di commesse di lavoro pubblico. Non è così che si aiuta questo importante settore a L’Aquila. Il Centro democratico riproporrà nel prossimo Consiglio l’allegata proposta contenente le iniziative che concretamente ed immediatamente è possibile portare avanti, non limitandosi ad polo elettronico l'aquilainiziative “mediatiche” senza prospettive di successo. La proposta inoltre contesta decisamente l’emendamento che proprio il Pd aveva nel frattempo fatto inserire nella Legge di Stabilità 2014 che addirittura mette fuori mercato per 3 anni tutti i Call Center aquilani in maniera secondo noi illegittima. Il Comma 22 dell’art. 1 della Legge prevede incentivi per 3 anni (riduzione del 10 % del costo lavoro) esclusivamente a favore dei Call Center che hanno effettuato stabilizzazioni nel 2008, con evidenti profili di illegittimità sia in base alle norme nazionali che ai regolamenti europei in materia di concorrenza. La norma infatti non assicura parità di trattamento, non permettendo a tutte le aziende del settore di richiedere ed ottenere l’incentivo (stabilendo criteri “retroattivi”) ed esclude anche le aziende che già dal 2008 avevano trasformato i contratti a progetto o stipulato direttamente contratti di lavoro subordinato. Sostanzialmente con questa norma si penalizzano le aziende più “corrette” e si premiano quelle meno “corrette”, a scapito dei lavoratori. I Contact Center aquilani vengono così posti in condizioni di svantaggio concorrenziale per 3 anni e questo costituisce un ulteriore profilo di illegittimità. Siamo certi che il Pd aquilano saprà dimostrare la propria coerenza e ci darà una mano a modificare il comma approvato.