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“Giornalismo e malavita, i rischi della ricerca per la verità”, Piervincenzi si racconta: la mafia è diventata da Champions League

Tagliacozzo. E’ in occasione della seconda giornata del festival della comunicazione Controsenso che si è tenuto il seminario dal titolo “Giornalismo e malavita, i rischi della ricerca per la verità“. Ospiti d’eccezione: Daniele Piervincenzi, giornalista Rai, Domenico Pettinari, consigliere regionale, Alessia Marani, giornalista ed Emilio Orlando, giornalista e scrittore. 

Ogni giornalista compone un puzzle“, ha dichiarato Piervincenzi, “se viene a mancare un solo pezzo, si lavora affinché la composizione venga ultimata: è la nostra missione. Ciò può portare a ritrovarsi anche in situazioni che si stanno al limite. La mafia è diventata da Champions League: il sistema che è stato affinato negli anni, oggi purtroppo funziona ed è replicabile. La mia vita è stata stravolta dopo l’episodio Spada, devo recarmi a Ostia con una tutela ma ho la fortuna di non avere la scorta; Significherebbe la fine di una carriera e di una professione”.

Per noi giornalisti, ha affermato Alessia Marani, “non è facile spiegare e far comprendere situazioni legate alla malavita. I rischi di questo mestiere sono molti, in particolare modo quando richiede di recarci in determinati quartieri. Il nostro pericolo è anche a fari spenti: non sappiamo mai cosa ci ritroviamo intorno. Ma perché? Si vanno a toccare corde molto sensibili e non ci nascondiamo“.

In tema di sgombero di occupanti abusivi, “per ristabilire parte della legalità“, ha dichiarato Domenico Pettinari, “sono due le azioni da intraprendere: da una parte la Regione dovrebbe provvedere a stanziare soldi, dall’altra i sindaci dovrebbero provvedere a effettuare regolari censimenti attraverso i quali si possa verificare chi ha i requisiti e chi non li ha“.

E’ importante far conoscere una realtà di cui tutti sanno ma di cui nessuno vuole prendere consapevolezza. Gli episodi che hanno caratterizzato il nostro Abruzzo negli ultimi tempi, ci hanno dato gli strumenti giusti per reagire. Sta cambiando la soglia di attenzione rispetto a fenomeni che non dovrebbero essere sottovalutati“, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

La sottovalutazione”, ha continuato, “ha portato capi mafiosi a diventare padroni di territori in maniera subdola e aver sostituito stato e istituzioni. Ringraziamo quindi i giornalisti che ci aiutano smascherare situazioni di questo genere e ci permettono di acquisire una più matura consapevolezza“.