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Giornata nazionale contro lo spreco alimentare: la Caritas di Pescara ha offerto 60 mila pasti nel 2019

Pescara. Oltre sessantamila persone hanno beneficiato nell’ultimo anno dei pasti e dei servizi della Caritas Diocesana di Pescara-Penne in tema di aiuti alimentari, grazie alla consegna dei pacchi viveri, ai pranzi offerti nelle mense gestite dalla Diocesi e alla spesa effettuata negli empori della solidarietà.

Oggi in Italia si svolge la giornata nazionale contro gli sprechi alimentari, con la Caritas locale, presieduta da don Marco Pagnello, ormai da tempo impegnata nel recupero di generi alimentari non consumati o in esubero. “Come Caritas ci occupiamo di recepire tutte le donazioni sia della grande distribuzione, sia della piccola distribuzione, ma anche di quelle dei piccoli produttori agricoli tramite il Centro Agroalimentare, oltre che dei venditori locali come panifici, macellerie, pasticcerie, che scelgono di donare l’invenduto in maniera generosa ma anche saggia per far fronte anche allo spreco alimentare” spiega Giannicola D’Angelo, Responsabile dell’Osservatorio povertà e risorse della Caritas Pescara-Penne “di cui tanto si parla.

Siamo noi ad occuparci in gran parte del ritiro dei generi alimentari, facendo i nostri giri preso imprese, aziende e grandi distributori, ma alcune volte sono invece gli stessi donatori a venire a consegnarci gli alimenti. Non esiste un alimento preferibile rispetto all’altro. Abbiamo tutte le tipologie di prodotti disponibili in commercio, sia i freschi che i confezionati anche a lunga scadenza che poi vengono vengono, soprattutto i freschi, controllati e stoccati quotidianamente, e poi distribuiti presso le nostre strutture che sono, oltre alle mense” spiega D’Angelo “anche gli empori della solidarietà e poi per confezionare i pacchi della solidarietà che doniamo alle circa 300 famiglie che seguiamo nell’area che fa capo alla Diocesi.

Per noi ovviamente resta fondamentale ricevere queste donazioni che vanno ad integrare in gran parte quelli che sono gli aiuti alimentari europei, e quello che noi, come Caritas, acquistiamo. Un circolo virtuoso che va dunque dallo spreco al dono”.