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Giovani in agricoltura ed opportunità per il futuro in un convegno a Chieti

Chieti. Riflettori puntati sui giovani in agricoltura e sulle opportunità per il loro futuro nel convegno organizzato venerdì 20 novembre a Scerni (Chieti) presso l’Istituto agrario “Ridolfi”, a partire dalle ore 9.30. Il convegno, intitolato “Giovani in agricoltura”, è organizzato dall’AGIA, Associazione giovani imprenditori agricoli della CIA. giovani agricoltoriAl centro dei lavori ci saranno temi inerenti al nuovo Psr (Piano di sviluppo rurale), approvato qualche giorno fa dalla Comunità europea, e alle opportunità legate alla nuova Pac (Politica agricola comune) e alle agevolazioni Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. All’incontro interverranno dirigenti CIA ed AGIA, locali e nazionali, oltre a tecnici Ismea e Regionali. Ad aprire i lavori sarà il presidente dell’istituto agrario “Ridolfi”, Livio Tosone. Tra gli interventi sono previsti quelli del presidente provinciale AGIA Chieti, Corrado D’Angelo, del presidente regionale AGIA, Alessandro Impicciatore, del presidente provinciale CIA, Nicola Antonio Sichetti, di Carmine Mansoni, della CIA Abruzzo, e di Valentino Berni, vice presidente nazionale AGIA. La location scelta non è casuale, i giovani che frequentano l’Istituto agrario, dopo il diploma potrebbero intraprendere l’attività agricola, quindi parlare di opportunità per il loro futuro è fondamentale. L’intervento di Carmine Masoni della CIA regionale è invece destinato a fare luce sugli aspetti del Psr, visto che Masoni ha partecipato in prima persona ai tavoli di concertazione e discussione. Per il direttore Cia Chieti Alfonso Ottaviano l’incontro servirà anche a presentare le novità che il sistema CIA metterà in atto per semplificare, agevolare ed innovare il sistema agricolo con particolare riferimento ai giovani ed al Psr. Per quanto riguarda il Piano di sviluppo rurale, da mesi CIA Abruzzo ha iniziato l’attività di raccolta di manifestazione di interesse per il nuovo Psr. Tra i dati raccolti spicca il 70% di interessati al bando dei giovani, primo insediamento. Questo significa, dunque, che vi è un forte grado di interesse nel subentrare o intraprendere l’attività agricola.