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Giro d’Italia: oggi l’arrivo della tappa a Roccaraso

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Immagine: Gazzetta.it

Dopo l’arrivo di ieri a Benevento, con una volata vinta dal tedesco Andrei Greipel, il giro oggi, riprenderà il cammino dal centro di Ponte, sempre nel Beneventano, alla volta di Roccaraso – Aremogna, primo arrivo in salita dell’edizione numero 99 della corsa rosa. A parte i vari passaggi di alcune scorse edizioni, il giro non faceva tappa nel centro turistico montano dal lontano 1987, quando vinse Moreno Argentin. Nel 1980, fu il fuoriclasse bretone Bernard Hinault che proprio qui ipotecò il suo primo giro giungendo appunto primo davanti a Miro Panizza che prese la maglia rosa. Ma per un arrivo nella località Aremogna, dobbiamo risalire a ben 40 anni fa, quando arrivò primo Fabrizio Fabbri.
La tappa odierna, lunga 157 km, si snoderà lungo le pendici meridionali del Matese, con il primo gran premio della montagna a 54,1km, alla Bocca della Selva a 1393m, complessivamente abbastanza lunga, circa 20 km, ma non con fortissime pendenze (2 categoria). Dopo la discesa oramai entrati in territorio Molisano, si passerà al bivio di Campitello Matese, ove ci sarà anche il rifornimento. E da qui che pian piano, la strada inizierà a farsi più tortuosa, nel senso che si salirà intanto per alcuni chilometri verso lo svincolo di Castelpetroso e poi dopo la discesa su Isernia, si proseguirà verso Rionero Sannitico. Entrati nel territorio Abruzzese, nei pressi di Ponte Zittola, ed arrivati nel centro di Castel di Sangro, comincerà la salita finale, sulla vecchia s.s.17, e cioè la mitica salita di sferracavallo verso Roccaraso, 9 km da non sottovalutare per dei tratti con pendenze interessanti. La strada per un tratto tornerà più scorrevole e all’altezza del santuario della Madonna della Portella si tornerà a salire per circa 7 km per raggiungere il traguardo dell’Aremogna. Insomma non una salita impossibile, cui i corridori, almeno quelli da classifica, useranno dei rapporti piuttosto lunghi.
La corsa, vista la brevità del percorso, ma molto nervosa, come si nota dalla cartina altimetrica, di sicuro favorirà qualche fuga da poco dopo la partenza, ma i Big, si scateneranno nel finale, da intorno Castel di Sangro per intenderci. Favoriti saranno Vincenzo Nibali, che di sicuro proverà a dire la sua, poi gli spagnoli Mikel Landa, anche se ieri l’altro ha avuto delle difficoltà nella tappa di Praia a Mare, e Aleandro Valverde,che sembra piuttosto in forma. Ed ancora il Colombiano Rigoberto Uran e tra l’altro occhio all’Olandese maglia rosa Tom Doumolin, che in questa tappa ci farà capire le sue reali potenzialità. Come del resto vedremo la condizione del corridore lucano Domenico Pozzovivo. Perchè la tappa dell’Aremogna, non ci dirà chi vincerà il giro, ma chi è in forma per provarci, oppure chi non è in condizione, certamente si.
Una cosa è certa: lo spettacolo sarà assicurato in uno degli angoli più belli della nostra regione, che finalmente dopo tre anni riuscirà in grande stile a tornare ad abbracciare il giro d’italia.

Thomas Di Fiore