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Giro d’Italia: decima tappa in Abruzzo, ecco l’ordine d’arrivo

Ciclismo: Giro d’Italia in Valle d’Aosta

Teramo. Ordine d’arrivo della decima tappa del Giro d’Italia di ciclismo, da Lanciano  a Tortoreto, lunga 177 chilometri.

1. Peter Sagan (Svk) in 04h01’56” 2. Brandon McNulty (Usa) a 00’19” 3. Joao Almeida (Por) a 00’23” 4. Ben Swift (Gbr) s.t. 5. Jai Hindley (Aus) s.t. 6. Rafal Majka (Pol) s.t. 7. Patrick Konrad (Aut) s.t. 8. Wilco Kelderman (Ola) s.t. 9. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t. 10. Pello Bilbao (Spa) s.t. 11. Tao Geoghehan Hart (Gbr) s.t. 12. Vincenzo Nibali (Ita) s.t. 13. Hermann Pernsteiner (Aut) s.t. 16. Ilnur Zakarin (Rus) a 00’50” 21. Jakob Fuglsang (Dan) a 01’38”.

Classifica generale delGiro d’Italia di ciclismo dopo la decima tappa: 1. Joao Almeida (Por) in 39h38’05” 2. Wilco Kelderman (Ola) a 00’34” 3. Pello Bilbao (Spa) a 00’43” 4. Domenico Pozzovivo (Ita) a 00’57” 5. Vincenzo Nibali (Ita) a 01’01” 6. Patrock Konrad (Aut) a 01’15” 7. Jai Hindley (Aus) a 01’19” 8. Rafal Majka (Pol) a 01’21” 9. Fausto Masnada (Ita) a 01’36” 10. Hermann Pernsteiner (Aut) a 01’52 11. Jakob Fuglsang (Dan) a 02’20” 12. Ilnur Zakarin (Rus) a 02’27” 13. Brandon McNulty (Usa) a 02’39” 14. Tao Geoghegan Hart (Gbr) a 02’45” 15. Antonio Pedrero (Spa) a 02’58”.

Peter Sagan ha scelto uno dei giorni più tormentati del Giro d’Italia per conquistare la prima vittoria di una carriera per certi versi inimitabile. Lo slovacco non aveva mai partecipato alla corsa rosa, quest’anno ha scelto di disputare il Tour de France, quindi ha confermato la presenza nella gara a tappe italiana, mantenendo la parola con gli organizzatori di Rcs. Finora, in questa edizione
pendemica del Giro, aveva collezionato solo secondi posti, battuto allo sprint da Ulissi come da Demare. Oggi, per sua stessa ammissione, il tre volte campione del mondo su strada, ha vinto come più gli piace, “dando spettacolo”. Sagan ha attaccato subito ed è rimasto sempre in fuga sui saliscendi che hanno collegato la provincia di Chieti a quella di Teramo. In una specie di riproposizione abruzzese di una classica del Nordeuropa, con salite brevi e pendenze micidiali, Sagan è letteralmente volato, cambiando partner di fuga, ma rimanendo sempre al comando. Nel giorno delle positività al Covid-19 di Kruijswijk e di Matthews, con il conseguente, ulteriore assottigliamento del plotone dei favoriti, il portoghese Joao Almeida ha conservato, attaccando, la maglia rosa. I giorni passano e i suoi sogni aumentano, procedendo di pari passo con la speranza che non si salga troppo in alto a causa delle condizioni climatiche (Stelvio e Colle dell’Agnello sono a rischio). A quel punto potrebbe esserci spazio per le ambizioni dell’atleta lusitano, venuto al Giro per fare esperienza e ritrovatosi con lo scettro del comando fra le mani. Nemmeno Almeida stesso conosce i propri limiti; non sa – almeno a parole – se è in grado di gestirsi in una corsa di tre settimane, oggi però ha dato dimostrazione di
grande forza. Lo stesso vale per Domenico Pozzovivo, che nella generale è primo degli italiani, addirittura davanti a Nibali: il lucano sa di poter osare e di avere le capacità per spianare ogni salita, casomai è la cronometro a preoccuparlo. La tappa di oggi ha forse condannato definitivamente Jakob Fuglsang, un altro dei favoriti, rimasto attardato per una foratura a una manciata di chilometri dall’arrivo e adesso a 2’20” da Almeida, a 1’19” da Nibali. Difficile immaginarlo in maglia rosa a Milano.