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#Giustizia per Tequila: hashtag con foto per ricordare il pitbull ucciso dall’agente della Polizia Locale

Montesilvano. Non si placano le polemiche per la morte di Tequila, la cucciola di pitbull uccisa ieri da un agente della Polizia Locale di Montesilvano durante attimi di panico provocati da una zuffa tra cani.

Le testimonianze sono discordanti, le versioni diverse. Resta una proprietaria, Carla, inconsolabile: Tequila è riuscita a scappare attraverso un varco aperto nel cancello della sua abitazione.

I cittadini si interrogano, pongono domande, riflettono, aprono dibattiti in cui ognuno dice la propria: la maggior parte delle persone, però, ha condannato senza appello l’atto estremo del vigile. Soprattutto i proprietari di animali, che sanno cosa vuol dire avere in casa un altro “figlio peloso”.

Alcuni potrebbero obiettare: “era solo un cane, non si può mettere sullo stesso piano di un essere umano, tra la vita di un uomo e la sopravvivenza di un animale, scelgo sicuramente la garanzia dell’incolumita’ del primo”.

In tanti, a gran voce, chiedono che gli operatori delle forze dell’ordine vengano dotati di pistole spara tranquillanti/sonniferi: non si può, non si deve prevenire un dolore, seminando altra sofferenza, inflitta in chi resta e in chi se ne va. Solo le idee si combattono con altre idee.

Per questo, sui social, è stato lanciato l’hashtag #Giustizia per Tequila: un fiore virtuale per questa creatura, che da presunta carnefice è diventata sicura vittima.