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Gli abruzzesi comprano dai produttori agricoli, è boom dei punti vendita di Campagna Amica

L’Aquila. In Abruzzo sono moltiplicati nel 2015 gli acquisti dei consumatori direttamente dai produttori agricoli, con un incremento del 10 per cento dei cittadini che hanno fatto la spesa almeno una volta nelle aziende agricole abruzzesi: sono aumentati di conseguenza i punti vendita Campagna Amica che, negli ultimi cinque anni, sono passati da 63 punti nel 2010 ai 365 nel 2015 (simbolicamente uno per ogni giorno dell’anno!) articolati in 251 fattorie, 49 mercati, 30 ristoranti a marchio, 25 agriturismi e 10 botteghe. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del Tour di Campagna Amica, organizzato da Coldiretti Abruzzo nella vineria Ciavolich di Miglianico. ortaggi contadino agricolturaUn momento per confrontarsi e per fare un bilancio dell’attività di Campagna Amica, all’indomani di Expo Milano 2015, ma anche per fare nuovi programmi e mettere in campo nuove idee. Così, con una rappresentanza di imprese agricole tra le più significative delle eccellenze abruzzesi, nel corso dell’incontro sono emerse le potenzialità di un marchio che in Italia ha raggiunto in pochi anni credibilità e successo diventando un fenomeno sociale capace di influenzare i modelli di consumo tradizionale. L’incontro è stato introdotto dai saluti del direttore regionale di Coldiretti Giulio Federici, seguiti dalle relazioni dei presidenti di Coldiretti Chieti Sandro Polidoro e di Coldiretti Pescara Chiara Ciavolich, oltre alle relazioni del direttore nazionale di Campagna Amica Toni De Amicis e dell’Assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe che ha evidenziato come “i prodotti agricoli abruzzesi sono i nostri ambasciatori nel mondo e per valorizzarli, in linea con la filosofia di Campagna amica, abbiamo previsto nel Psr una misura precisa in grado di sviluppare e sostenere la filiera corta”. Nel corso della mattina si sono alternati il coordinatore regionale di Campagna Amica Mauro Del Ponte che ha illustrato lo stato della filiera corta in Abruzzo, Elisabetta Montesissa della Fondazione Campagna Amica che ha relazionato su “La correttezza imprenditoriale e le nostre regole”, oltre alle relazioni dei funzionari della Confederazione Ermanno Coppola e Marcello Falcinelli, e di Fabio Di Pietro di Coldiretti Abruzzo sulle risorse previste dal Psr per la filiera corta. Il direttore nazionale di Campagna Amica Toni De Amicis ha invece illustrato i progetti e le nuove opportunità collegate alla rete, soffermandosi sul grande interesse del consumatore che oggi “pensa globale e consuma locale”. Un momento di incontro e confronto, quindi, con le imprese protagoniste della filiera corta, che in Abruzzo vede oggi un cittadino su quattro aver fatto almeno una volta la spesa dagli agricoltori. “E’ cresciuta moltissimo la sensibilità del consumatore verso la filiera corta e verso la conoscenza approfondita del cibo – ha detto il direttore di Coldiretti Abruzzo Giulio Federici – una spinta che vogliamo assolutamente assecondare potenziando la rete delle aziende accreditate e completando la tipologia di servizi disponibili per il consumatore”. Campagna Amica è oggi la più grande rete di produttori a livello europeo: in Abruzzo si è partiti nel 2010 con una sessantina di aziende che oggi sono sestuplicate nel rispetto di determinati parametri di qualità e sicurezza, con controlli effettuati da un ente di certificazione. Più in dettaglio, in regione ci sono attualmente 49 mercati di cui 28 stabili: di questi, 5 sono trisettimanali, 1 bisettimanale, 22 settimanali; il 14% ha meno di 4 produttori, il 29% ha da 4 a 6 produttori, il 46% da 7 a 10 e l’11 per cento con più di 10 produttori. Delle 10 botteghe, sei hanno un gestore agricolo, le altre sono Isole di bottega Italiana. Nel corso della mattina molti spunti di riflessione, quindi, ma anche “case history” di aziende che hanno scommesso sulla filiera corta moltiplicando il proprio fatturato. Dall’azienda che dalla coltivazione del grano ha creato un vero e proprio business basato su pane e pasticceria artigianale all’azienda che dalla produzione di orzo ha inaugurato un “agripub” in cui serve birra agricola e hot dog interamente made in Italy, giusto per fare qualche esempio. “Il marchio Campagna Amica si è dimostrato così un’opportunità sempre più interessante non solo per i consumatori ma per le imprese agricole, se si considera che moltissime delle aziende associate hanno addirittura triplicato il fatturato – ha evidenziato il presidente di Coldiretti Chieti Sandro Polidoro, mentre Chiara Ciavolich si è soffermata sui traguardi concreti che Campagna Amica ha conquistato e raggiunto diventando un marchio sinonimo di qualità e di garanzia di sicurezza”.  Ma quali sono i prodotti di Campagna Amica più gettonati? Sicuramente frutta e verdura, miele e conserve, seguiti da salumi, formaggi e vino, naturalmente olio e, recentemente, il pesce dell’Adriatico, che in Abruzzo è entrato a far parte del paniere di ben tre mercati: quello di San Giovanni Teatino e quelli di L’Aquila (via Panella e via Vicentini). “La rete di Campagna Amica è diventato un fenomeno economico e sociale capace di creare reddito e nuova occupazione ma anche di influenzare i modelli di consumo introducendo i concetti di stagionalità e km zero  – ha sottolineato il direttore De Amicis – L’obiettivo del tour è aumentare il grado di coscienza collettivo rispetto alle enormi potenzialità di crescita che la nuova domanda di ‘cibo locale’ sta prospettando alle imprese che in Italia scommettono sul Made in Italy in filiera corta. Dobbiamo crescere sempre di più in innovazione, in creatività e nella sensibilizzazione di fasce di consumatori sempre più estese”.