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Gran Sasso, Biondi: riperimetrazione Sic e Zps, possibile sviluppo sostenibile e tutela dei luoghi

L’Aquila. Il Comune dell’Aquila chiederà alle direzioni competenti della Regione Abruzzo di avviare l’iter di rettifica delle aree individuate quali Sito di interesse comunitario (Sic) e Zona protezione speciale (Zps) sul Gran Sasso. È quanto stabilito nella delibera di Giunta numero 374 illustrata questa mattina dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e dal suo vice, Guido Liris. “Rispetto alla levata di scudi contro questo provvedimento vanno precisate alcune cose.

Anche io mi ritengo un ambientalista, sono a favore della salvaguardia dell’ambiente e ritengo che si possa coniugare tutela dei luoghi e sviluppo sostenibile. Probabilmente chi contesta oggi negli anni ‘30 non avrebbe consentito né la realizzazione della funivia né la costruzione dell’albergo a Campo Imperatore. Non si tiene presente una cosa: la perimetrazione dei Sic è stata effettuata in modo grossolano da parte della Regione, con dei buchi procedurali e amministrativi importanti.

Nel ridisegnare i confini di quello che oggi è un unico Sic, quello del Gran Sasso, venivano ricomprese zone antropizzate o, come dice la normativa, compromesse dalla presenza degli impianti mentre venivano e sono tutt’ora tenute fuori zone di assoluto pregio e riconosciute come tali dal sistema Carta della Natura dell’Ispra”. “È bene precisare, inoltre, che la proposta è stata presentata e supportata da una relazione tecnica che prevede un aumento delle zone assoggettate dal Sic.

Pertanto, non si fa altro che rimettere al loro posto un po’ di cose e dare piena attuazione a ciò che prevede la direttiva Habitat, nella parte in cui si afferma che le misure devono tener conto delle esigenze economiche, sociali e culturali nonché delle particolarità regionali e locali – aggiunge il sindaco – Questa Amministrazione si sta impegnando nei confronti del Gran Sasso: non ci piacciono proclami e annunci, presentiamo qualcosa soltanto quando viene fatto, nonostante gli attacchi, di cui specialmente il sottoscritto è stato oggetto nei mesi scorsi, di immobilismo.

Abbiamo svolto un lavoro di approfondimento della procedura da seguire per arrivare all’approvazione di questa delibera, anche a seguito di un confronto che c’è con la Regione su questo tema”. “Rispettiamo gli impegni presi per lo sviluppo del Gran Sasso e il patto che abbiamo preso con la montagna aquilana e con quanti hanno a cuore, come noi, il suo destino – ha aggiunto il vice sindaco, Guido Liris – Sono convinto che questo non sia un atto inutile, come dice qualcuno che non ha studiato e vuole sminuire un atto amministrativo con una grande valenza politica.

Non entriamo in conflitto con altri enti o amministrazioni, ma ci facciamo promotori di un percorso che dovrà coinvolgere la Regione, che poi dovrà interfacciarsi con il ministero e con l’Europa”. Il sindaco Biondi ha poi annunciato la presentazione di una serie di richieste avanzate, per complessivi 8 milioni, presso la Struttura di Missione che si occupa di modulare i fondi derivanti dal quattro per cento delle somme stanziate per la ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma del 2009 che andranno ad integrare quelle già stanziate.

“Originariamente erano previsti 20 milioni di euro dal piano di Sviluppo del Gran Sasso, – ha chiosato il sindaco – Abbiamo chiesto il reintregro di 2,1 milioni stralciati per altri interventi e lo stanziamento di ulteriori somme per la cabinovia sud di Montecristo, 4,3 milioni, per l’albergo di Campo Imperatore, 800mila euro, per il miglioramento della copertura dell’ostello, 250 mila euro, per l’hotel Cristallo, 600 mila euro, per la sistemazione del parcheggio e del tunnel, 300 mila euro, e sottoservizi, 1,7 milioni”.