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Grande festa per la Polizia di Stato, piazza della Rinascita gremita. Il bilancio con i dati delle operazioni più importanti (foto)

Pescara. In occasione del 167esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, si è tenuta oggi una  cerimonia ricca di partecipazione emotiva. Sullo sfondo della sfilata e dello schieramento degli allievi agenti che stanno frequentando il corso nella scuola di Pescara, dopo la lettura dei messaggi augurali del Capo dello Stato Mattarella, del Ministro dell’Interno Salvini e del Prefetto Gabrielli, ha preso la parola il Questore della città, Francesco Misiti, sottolineando le priorità, dal punto di vista della legalità e della sicurezza, per il capoluogo adriatico e per la provincia. La Polizia c’è sempre, come sottolineato anche da un noto hashtag, ma occorre che ogni cittadino faccia la propria parte e dia il proprio contributo per un’ordinata convivenza sociale. La piaga del consumo e dello spaccio di droga è un fenomeno che riguarda la città ma, ci ha tenuto a precisare il Questore, vi è sempre stato, dagli anni ’60 dello scorso secolo, nel mondo occidentale.

Dopo i dovuti ringraziamenti alle autorità civili e militari presenti, sono stati conferiti, da parte del Questore e del Prefetto Gerardina Basilicata, gli encomi ai poliziotti che si sono distinti in particolari operazioni, dove è stato profuso un altissimo senso del dovere.

ENCOMIO SOLENNE

All’Ispettore  Superiore della Polizia di Stato Fabio VALENTINI

Al Sovrintendente della Polizia di Stato Adriano PETRACCIA

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Francesco DE AMICIS

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Luigia Rita DI SARIO

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Warner PICCOLI

 Con la seguente motivazione:

“Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole coraggio espletavano un intervento di soccorso pubblico a seguito di un incendio sviluppatosi nell’area interna di uno stabile, che aveva interessato diversi mezzi di trasporto, mettendo in salvo numerose persone.”

Fatto avvenuto a Pescara il 1° giugno 2015

Consegna il riconoscimento il Prefetto della provincia di Pescara

 ENCOMIO SOLENNE

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato  Roberto CINI

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato  Ivano POLIDORI

Con la seguente motivazione:

“Evidenziando elevate capacità professionali, non comune determinazione operativa e spirito d’iniziativa, liberi dal servizio, intervenivano individuando gli autori di una rapina a mano armata perpetrata ai danni di un ristorante. Riconosciuti i malviventi, partecipavano alle ricerche che consentivano di procedere all’arresto in flagranza di uno di loro dopo una colluttazione e, dopo alcuni giorni, dell’altro colpito da una ordinanza di custodia cautelare in carcere.”

Fatto avvenuto a Montesilvano, il 18 agosto 2016.

Consegna il riconoscimento il Questore della provincia di Pescara

ENCOMIO  SOLENNE

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Luca GRANNONICO

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Mirko STELLA

Con la seguente motivazione:

“Evidenziando elevate capacità professionali, non comune determinazione operativa e sprezzo del pericolo, nel corso di un servizio di vigilanza stradale, espletavano un complesso intervento di soccorso pubblico a seguito dell’incendio di un mezzo pesante all’interno di una galleria”.

Fatto avvenuto a Città S.Angelo,  il 19 marzo 2016

Consegna il riconoscimento il Prefetto della provincia di Pescara

ENCOMIO  SOLENNE

Al Sovrintendente Capo della P. di S. Francesco LAGUARAGNELLA

All’Assistente Capo Coordinatore della P. di S. Alfonso CHIARINI

Con la seguente motivazione:

“Evidenziando elevate capacità professionali e particolari competenze nello specifico settore tecnico-amministrativo, partecipavano ad una complessa attività di studio e realizzazione di un innovativo progetto, denominato “Mercurio”, inerente alla dotazione di bordo per le vetture adibite ai servizi di controllo del territorio.” Fatto avvenuto a Roma, l’ 8 aprile 2016

Consegna il riconoscimento il Questore della provincia di Pescara

ENCOMIO

Al Vice Questore della Polizia di Stato Dott. Gianluca DE DONATO

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Elvidio TORLONTANO

Con la seguente motivazione:

“Si distinguevano in un’ indagine di polizia giudiziaria, che si concludeva con l’arresto di tre soggetti e il deferimento all’Autorità Giudiziaria di un quarto individuo, responsabili di detenzione e scambio di ingente materiale pedopornografico. Evidenziavano nella circostanza notevole intuito investigativo e capacità professionale.”

Fatto avvenuto a Pescara il 7 giugno 2016

Consegna il riconoscimento il Prefetto della provincia di Pescara

ENCOMIO

 Al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato  Giuseppe CIUFICI

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Gianluca D’ANASTASIO

Con la seguente motivazione:

“Partecipavano ad una complessa indagine di polizia giudiziaria, che consentiva di smantellare un sodalizio criminale che, pur di perseguire il fine delittuoso di lucro, metteva a rischio la pubblica incolumità determinando illeciti stravolgimenti del territorio. Evidenziavano nella circostanza notevole intuito investigativo e capacità professionale.”

Fatto avvenuto a Pescara, il 6 aprile 2016

Consegna il riconoscimento il Questore della provincia di Pescara

ENCOMIO

al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Rosario SERÀGO

al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato  Bruno ARGENA

all’Assistente Capo della Polizia di Stato  Marco SAMPERI

all’Assistente Capo della Polizia di Stato  Mirco CHIOLA

Con la seguente motivazione:

“Evidenziando capacità professionali e determinazione operativa, espletavano un’operazione di soccorso pubblico conclusasi con il salvataggio di una donna politraumatizzata. Nella circostanza, nonostante le difficoltà ambientali e meteorologiche, si prodigavano nell’operazione di recupero dell’infortunata che si trovava su una cornice rocciosa a 1.400 metri di quota, sulla parete destra del Vallone Santo Spirito.”

Fatto avvenuto a Fara San Martino, il 03 luglio 2016

Consegna il riconoscimento il Prefetto della provincia di Pescara

ENCOMIO

All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Gianluca D’ANASTASIO

Con la seguente motivazione:

“Evidenziando spiccate capacità professionali e determinazione operativa espletava un’indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un soggetto, responsabile del reato di rapina ai danni di un ufficio postale”.

Fatto avvenuto a Pescara il 25 luglio 2016.

Consegna il riconoscimento il Questore della provincia di Pescara

 

Al termine della cerimonia, una donazione per l’AGBE (Associazione Genitori Bambini Emopatici) e, ancora sul palco allestito per l’occasione nella centralissima piazza, il concerto del Conservatorio d’Annunzio.

La Questura trasmette i dati relativi alla città e alla provincia, proponendo, in una carrellata che disegna la storia di Pescara, gli eventi più importanti per i quali è stato necessario un notevole dispiegamento di forze, organizzazione e indagini.

L’attività dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, realizzato soprattutto attraverso il pattugliamento h 24,  mediante l’osservazione e la vigilanza, caratterizzanti il servizio di controllo del territorio, ha rafforzato la percezione di sicurezza nei cittadini ed evitato il verificarsi di molte situazioni illegali.

Notevole il contributo delle articolazioni dipendenti del medesimo Ufficio, quali le Unità Cinofile, il Nucleo Artificieri e la Squadra Nautica,  che assicurano interventi specializzati nei rispettivi settori.

La continuità che, anche nel periodo di riferimento, ha contraddistinto i servizi svolti nelle aree cittadine con maggiori criticità, soprattutto nei cosiddetti quartieri a rischio, quali Rancitelli, via Caduti per Servizio, Zanni e via Rigopiano e nei luoghi della “movida”, ha consentito di ottenere significativi risultati, soprattutto in termini di contenimento dei fenomeni incidenti sull’ordine e la sicurezza pubblica.

Nell’ambito del Ufficio preposto al controllo del territorio, si segnalano gli arresti più significativi eseguiti da personale della Squadra Volante e dal Reparto Prevenzione Crimine, nel periodo di riferimento:

  • 11 marzo 2018, personale della Squadra Volante traeva in arresto M., per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, in quanto, in seguito a controllo, veniva trovato in possesso di numerosi documenti d’identità, italiani e stranieri, riportanti generalità diverse ma la stessa fotografia;
  • 16 marzo 2018, personale della Squadra Volante traeva in arresto J.S., F.A.K., M.M.M., per concorso in rapina aggravata, perché, dopo aver aggredito e gettato a terra la vittima, gli sottraevano il telefono cellulare;
  • 3 aprile 2018, personale della Squadra Volante traeva in arresto A.I. per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie. L’uomo, che all’atto di un primo intervento, effettuato lo stesso giorno, si era allontanato volontariamente dall’abitazione coniugale, era successivamente rientrato in casa infrangendo il vetro della portafinestra ed aveva percosso con violenza la donna;
  • 2 maggio 2018, personale della Squadra Volante procedeva all’ arresto di A.S., per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, perché, in seguito ad una lite, dopo aver condotto in un garage di sua proprietà la compagna ed averla legata alla sedia, la percuoteva;
  • 14 maggio 2018, personale della Squadra Volante, in seguito a controllo di iniziativa, procedeva all’arresto di A. per detenzione a fini di spaccio. L’attività portava al sequestro di 111,78 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana, 10,67 gr. di sostanza stupefacente del tipo hashish, 2 coltelli e denaro contante;
  • 15 luglio 2018, personale della Squadra Volante arrestava C.M. per atti persecutori, minacce gravi, danneggiamento  aggravato e violazione di domicilio perché, al fine di consumare un rapporto sessuale, sfondava la porta dell’abitazione della vittima e, al suo diniego, la minacciava;
  • 23 luglio 2018, personale della Squadra Volante procedeva all’arresto di M. per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, perché tentava di cedere droga a due ragazzi minorenni.
  • 25 agosto 2018, personale della Squadra Volante traeva in arresto G.L., per violenza sessuale aggravata, commessa abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della vittima;
  • 26 settembre 2018, personale del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo traeva in arresto M.L. per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto, in seguito a perquisizione locale, veniva trovato in possesso di 407 grammi  di marijuana e la somma di euro 1940,00;
  • 23 dicembre 2018, personale della Squadra Volante procedeva all’arresto di S. per maltrattamenti in famiglia ed estorsione, perché, con reiterati comportamenti violenti contro la madre, si faceva consegnare denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti;
  • 23 dicembre 2018, personale della Squadra Volante traeva in arresto M.V. e A.A.I. per furto aggravato in abitazione, in quanto sorpresi mentre tentavano di allontanarsi con la refurtiva sottratta alla vittima;
  • 30 dicembre 2018, personale della Squadra Volante traeva in arresto V., D.L.S., T.M. e S.X. per tentata estorsione, furto con strappo e lesioni perché, dopo aver sottratto con violenza il telefono cellulare alla vittima, le chiedevano la somma di Euro 20,00 per la restituzione.

 

 

 

 

OPERAZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA

 

 

 

21 marzo 2018 – personale della Squadra Mobile, della Squadra Volante e della Sezione Polizia Stradale di Pescara, arrestava in flagranza, per il reato di rapina aggravata, N.W. di anni 45, domiciliato in Pescara e C.F., di anni 48, residente in Francavilla al Mare (CH) perché, armati di una pistola, avevano consumato una rapina in danno del supermercato Lidl sito in questa Via Colle Renazzo, appropriandosi di 2.500,00 euro in contanti.

           

22 giugno 2018 – all’esito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile, prima su delega della Procura dell’Aquila e, successivamente (a seguito di intervenute determinazioni di quell’A.G. sulla competenza territoriale) sotto la direzione della Procura della Repubblica di Pescara, venivano indagate 9 persone.

Le indagini hanno riguardato la realizzazione di un’opera pubblica denominata “Parco Didattico del fiume Lavino” in cui il soggetto attuatore è la Provincia di Pescara.

Detto progetto, che dovrebbe interessare il territorio di più comuni di questa provincia, è finanziato con fondi pubblici ammontanti a tre milioni e mezzo di euro, provenienti dal così detto “Masterplan Abruzzo – Patto per il Sud” approvato con Delibera di Giunta della Regione Abruzzo nel 2016.

In tale contesto sono stati acquisiti elementi che hanno palesato la turbativa, posta in essere dagli indagati, del procedimento amministrativo volto alla scelta dei liberi professionisti da incaricare nell’ambito della  procedura  relativa  alla  fase  progettuale preliminare ed esecutiva della citata opera pubblica. Infatti alcuni tra i soggetti coinvolti, indagati per concorso nel reato di turbata libertà del procedimento   di   scelta   del   contraente  (353 bis c.p.),  avrebbero  preconcertato  i  soggetti   liberi professionisti ai quali affidare gli incarichi tecnici (per importi tali da consentire, secondo il codice degli appalti, il ricorso ad affidamenti diretti).

Ad alcuni dei soggetti indagati è contestato anche il reato di “corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”, ai sensi degli artt. 319 e 321 c.p., in quanto ricevevano il “Progetto pilota per la riqualificazione e risanamento ambientale del Parco didattico del Lavino – progetto di fattibilità tecnica ed economica”, di apprezzabile valore economico e che solo apparentemente risultava elaborato dalla Provincia di Pescara e che in realtà era stato realizzato da un gruppo di professionisti privati.

 

30 luglio 2018 – la Squadra Mobile eseguiva il decreto di sequestro preventivo dei locali adibiti a studio dentistico, in esecuzione di provvedimento emesso dal GIP di Pescara il 25.7.2018, a carico di M.G., di anni 63, residente a Loreto Aprutino (PE), indagato del reato di cui all’art. 348 c.p..

A conclusione di un’articolata attività d’indagine, si è accertato che M.G., odontotecnico, esercitava abusivamente la professione di dentista all’interno della sua abitazione di Loreto Aprutino, pur non essendo in possesso né del titolo di studio necessario né delle abilitazioni previste (laurea in medicina e chirurgia con relativa specializzazione in odontoiatria).

Nel corso delle indagini venivano peraltro acquisite informazioni da numerosi pazienti, che hanno confermato come l’uomo fosse solito praticare l’esecuzione di prestazioni specialistiche (estrazioni, otturazioni, controlli per la prevenzione di carie) riservate, di contro, ai soli laureati in medicina e chirurgia.

 

08 agosto 2018 – nel corso di un servizio di osservazione e pedinamento, predisposto dopo avere raccolto la denuncia e diverse testimonianze circa un grave episodio di atti persecutori in danno di una donna residente a Francavilla al Mare, la Squadra Mobile procedeva all’arresto, in flagranza dei delitti di violenza privata e atti persecutori, del presunto autore, B.G., di anni 45, residente in Francavilla al Mare (CH).

 

28 agosto 2018 – arresto in flagranza di reato di S.F. di anni 37 e di B. F. di anni 23, entrambi di Pescara.  Acquisita, nell’ambito di attività info investigativa, notizia relativa all’attività di spaccio posta in essere da S.F., soggetto incensurato e gestore di una rivendita di giornali di Pescara, la Squadra Mobile dava corso ad un servizio di pedinamento del predetto S.F. il quale, recatosi nella tarda mattinata presso detta rivendita, veniva visto prelevare e caricare un voluminoso trolley sulla sua autovettura.  L’uomo si recava quindi presso l’abitazione di B.F. che, a sua volta, saliva a bordo del veicolo. I due venivano seguiti fino ad un garage preso in affitto da S.F., dove veniva fatta irruzione, sorprendendoli mentre stavano conteggiando lo stupefacente rinvenuto in loco, già imballato in nr.11 involucri di cellophane, di diverso peso e dimensione, contenenti marijuana pari a gr.5.771 lordi. La perquisizione locale e personale, condotta anche con l’ausilio di Unità Cinofile in forza al locale U.P.G.S.P., consentiva di rinvenire, indosso a B.F. anche due dosi della medesima sostanza, per un peso di gr.1,60. Veniva inoltre sequestrata una macchina elettrica idonea al confezionamento “sottovuoto” degli involucri.

La successiva attività portava al sequestro, nella rivendita di giornali di ulteriori gr.1,16 di marijuana, nonché di gr.89,09 di hashish, oltre a due bilancini elettronici. Inoltre, si procedeva al sequestro di una scatola di munizioni contenente 25 cartucce cal.7,65 browning, rinvenuta sempre all’interno dell’edicola, nonché di alcune agendine con scritte nomi e cifre, verosimilmente riconducibili all’illecita attività di spaccio.

 

Nel corso dell’operazione veniva perquisito un altro garage dove erano stati occultati diversi involucri contenenti panetti di hashish per un peso totale di 3.984 grammi lordi, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

La perquisizione del domicilio di S.F. portava al sequestro di ulteriori involucri con tracce di marijuana e di due involucri in nylon, su cui era stata apposta con un pennarello l’indicazione delle cifre in essi contenuti, ovverosia rispettivamente la somma di 2.700,00 e di 1.330,00 euro.

 

8 settembre 2018 – esecuzione misure cautelari a seguito della patita aggressione di E.L., nigeriano, residente in Pescara, avvenuta presso il ristorante “La Rosa Blu”. Le indagini esperite sulla rissa consumatasi la sera del 12 agosto 2018, presso il citato ristorante, portavano all’individuazione dei presunti responsabili e, pertanto, la Squadra Mobile dava esecuzione al provvedimento con cui il G.I.P. presso il Tribunale di Pescara aveva disposto le seguenti misure cautelari:

  1. 3 persone agli arresti domiciliari;
  2. 3 persone sottoposte all’obbligo di dimora in Pescara;

Tutti sono indagati, unitamente ad altre 4 persone coinvolte nella vicenda, per il reato di cui all’art.588 c.p., comma 2, perché, fronteggiandosi con vicendevole intenzione offensiva dell’altrui incolumità personale, in gruppi contrapposti, prendevano parte alla rissa nella quale riportava lesioni personali gravi E.L..

Inoltre, 7 di loro risultano indagati anche del reato di cui agli artt.110, 582, 583, 585, in relazione all’art.576, comma 1 nr.1, 585, comma 2, c.p., perché, in concorso tra loro, al fine di commettere il reato di cui sopra, colpendo violentemente E.L. con calci e pugni, anche mediante l’ausilio di bastoni, scaraventando contro lo stesso un vaso di terra e dei tavolini presenti sul luogo, colpendolo con un bastone sul capo e, anche una volta a terra, continuando a colpirlo con calci, causavano allo stesso un voluminoso ematoma epidurale fronte-parietale sinistro, inizialmente in prognosi riservata e poi giudicato guaribile in sessanta giorni. Con le aggravanti di aver provocato una malattia per un tempo superiore ai quaranta giorni, di aver commesso il reato al fine di eseguirne un altro e di aver utilizzato strumenti atti ad offendere.

 

8 settembre 2018 – M.A., di anni 25 e M.B. di anni 55, entrambi albanesi, domiciliati in Montesilvano (PE), arrestati in flagranza per il reato di spaccio di sostanza stupefacente.

La Polizia di Stato acquisiva, nel corso di attività info investigativa, supportata anche da specifica segnalazione pervenuta sull’applicativo “Youpol”, notizia circa una attività di spaccio organizzata dai nominati in oggetto, padre e figlio (entrambi con precedenti di polizia specifici) presso il loro domicilio di Montesilvano; a seguito di un servizio di osservazione nei pressi di quell’abitazione, si riscontrava l’acquisto, da parte di un giovane, di otto ovuli di cocaina per un peso complessivo di gr. 3.

La perquisizione di iniziativa che ne seguiva, portava al rinvenimento, nell’appartamento dei due di ulteriori gr.35,6 di cocaina, già suddivisa in più involucri, nonché di un bilancino di precisione, di materiale atto al confezionamento della sostanza e della somma di 260,00 euro, pagata poco prima dal Cardone per la droga acquistata dalla coppia.

 

5 ottobre 2018 – arresto per  detenzione illegale di arma comune da sparo con relativo munizionamento e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di B.M. di anni 24, domiciliato a Pescara.

Nel corso della perquisizione eseguita per la ricerca di armi, veniva rinvenuta e sequestrata, occultata nel vano serranda di un infisso della camera da letto, una pistola calibro 22 marca Taurus e n.70 cartucce calibro 22. L’arma è risultata oggetto di furto denunciato il 21.4.2014.

Inoltre, veniva rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente del tipo marjiuana, pari a 5,51 grammi complessivi, suddivisa in dosi, ed un bilancino di precisione.

15 novembre 2018 – esecuzione misure cautelari disposte dal GIP presso il locale Tribunale, nei confronti di tre giovani (D.A.F; T.F.; G.M), indagati, unitamente ad un quarto soggetto minorenne, per i reati di rapina e lesioni aggravate, commesse la notte del 21 ottobre u.s. in danno di una coppia di fidanzatini.

La Squadra Volante interveniva in questa via Parini angolo via Carducci dove, poco prima, due ragazzi, entrambi minorenni, erano stati aggrediti e rapinati da quattro sconosciuti.

Le vittime riferivano che, poco prima, allorché si trovavano seduti su una panchina dell’area pubblica situata alle spalle di via Parini, erano stati avvicinati da un gruppo composto da tre uomini ed una donna, tutti di giovane età. Nella circostanza, uno degli sconosciuti aveva dapprima ingiuriato e poi colpito con uno schiaffo sul volto la ragazza, provocando la reazione in sua difesa del suo fidanzato, aggredito a sua volta dal gruppo che lo attingeva con violenti calci e pugni. La ragazza tentava di ostacolare gli aggressori ma veniva affrontata a sua volta dall’unica ragazza del quartetto, che la immobilizzava a terra, mentre un altro componente del gruppo continuava a prenderla a calci; nel frattempo, il fidanzato, ormai inerme sull’asfalto, veniva anche lui percosso dal gruppo che poi si allontanava dal luogo facendo perdere le proprie tracce.

La ragazza riferiva ai poliziotti che gli aggressori le avevano anche sottratto la borsa, contenente il suo telefono cellulare (rinvenuto, qualche giorno dopo, nei pressi di un vicino esercizio commerciale) ed effetti personali.

Sul posto interveniva anche personale sanitario che trasportava i due minorenni in pronto soccorso; il ragazzo veniva poi dimesso con una prognosi di giorni 12 (trauma cranico facciale escoriazioni multiple ed ecchimosi varie) mentre la giovane vittima riportava una prognosi di giorni 10 per escoriazioni varie.

Personale della Squadra Mobile provvedeva ad acquisire le immagini delle telecamere di un vicino esercizio commerciale, in base alle quali, grazie anche alle successive individuazioni fotografiche cui venivano sottoposte le persone offese, si risaliva alle identità di tutti e quattro gli autori.

Sulla base della ricostruzione dei fatti, l’A.G. adottava misure cautelari per i tre maggiorenni coinvolti.

 

1° dicembre 2018 – personale di questa Squadra Mobile, a seguito di attività investigativa relativa ad una grave rissa consumatasi la sera del 12 agosto u.s. nel quartiere Rancitelli e, segnatamente, in questa via Tiburtina Valeria angolo via Lago di Capestrano, presso il ristorante “La Rosa Blu” (nella quale un cittadino Nigeriano veniva colpito violentemente con calci e pugni, anche mediante l’ausilio di bastoni che gli causavano un voluminoso ematoma epidurale fronto-parietale sinistro), ha eseguito l’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, con cui è stata disposta la misura cautelare del collocamento in Comunità nei confronti di C.A. ed altresì indagato per il reato di tentato omicidio in concorso con altri.

4 dicembre 2018 – personale della Squadra Mobile eseguiva la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di M.E., accusato di rapina.

Infatti,  nel  pomeriggio dello  scorso 5  novembre,  C.A.,  di anni 100,  dopo  aver prelevato propria pensione e l’indennità di accompagnamento dell’anziana moglie presso un ufficio postale poco distante la sua abitazione di via Roma, nel rincasare, appena entrato nel portone, veniva aggredito alle spalle da uno sconosciuto che lo scaraventava a terra e gli sottraeva dalle tasche la somma di 2.116 euro, appena ritirata, due libretti postali ed altra documentazione, fuggendo subito dopo a bordo di un bicicletta lasciata momentaneamente sulla strada.

La vittima, che sporgeva denuncia per quanto occorsogli, dava una descrizione molto approssimativa del malfattore, precisando di non essere in grado di riconoscerlo.

Le indagini condotte da questa Squadra Mobile, che provvedeva ad acquisire le immagini della videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona, consentivano di indirizzare i sospetti su M.E., pregiudicato anche per reati contro il patrimonio.

La perquisizione dell’abitazione del predetto consentiva di rinvenire alcuni capi di abbigliamento (un paio di scarpe da tennis poggiate fuori al balcone, nonché, in un borsone a due sacche del tutto simile a quello montato sulla bici del rapinatore, una giacca a vento blu, uno scalda collo ed un cappello di lana) compatibili per foggia e fattezze con quelli indossati dal rapinatore ritratto dai circuiti di videosorveglianza. Successivamente, nel corso di ulteriore attività di p.g., nei pressi dell’abitazione di M.E. veniva rinvenuta anche la bicicletta utilizzata per seguire l’anziano e guadagnarsi la fuga.

Di fronte agli stringenti elementi probatori acquisiti dalla Squadra Mobile alla presenza del proprio difensore di fiducia, l’accusato rendeva dichiarazioni confessorie, ammettendo di aver consumato la rapina in quanto economicamente bisognoso.

Alla luce delle risultanze prospettate nelle informative della P.G. operante, la locale Procura della Repubblica chiedeva ed otteneva dall’ufficio del G.I.P. la misura cautelare della custodia in carcere, contestando il reato di rapina aggravata.

 

28 dicembre 2018 – personale della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza di Pescara traeva in arresto, per reato di tentata rapina aggravata S.A. e B.W, commessa in danno della tabaccheria ubicata in questa via Tibullo.

 

4 gennaio 2019 – personale della Squadra Mobile eseguiva l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di F.M., accusato di rapina aggravata in danno della BPER Banca sita in viale Bovio, consumata il 2 gennaio 2019, quando l’uomo si era impossessato di 2.250,00 euro.

10 gennaio 2019 – personale della Squadra Mobile arrestava per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti K.A.. Nel corso di un servizio di rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti svolto nell’ambito delle direttive emanate dal Ministro dell’Interno, veniva eseguita una  perquisizione domiciliare, per la ricerca di droga, con rinvenimento e sequestro di gr. 80,9 di cocaina.

13 gennaio 2019 – personale delle Squadre Mobili di Pescara e Chieti, unitamente ad operatori della Sottosezione Polizia Stradale di Pratola Peligna (AQ), traevano in arresto C.A. e F.V. per  detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I predetti venivano fermati in un’area di servizio autostradale, all’altezza di Brecciarola, a bordo di una Fiat 500 noleggiata, su cui nottetempo era stato installato un dispositivo di localizzazione satellitare.

La perquisizione dell’autovettura consentiva di rinvenire e sequestrare 10 panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di 2 chilogrammi.

La perquisizione veniva estesa al domicilio dove venivano sequestrati 54 grammi di cocaina, alcuni bilancini di precisione e materiale idoneo al confezionamento della droga.

1 febbraio 2019 – personale della Squadra Mobile arrestava D.C.D. per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; egli veniva trovato in possesso, durante la perquisizione nella sua abitazione, di  30 panetti di sostanza solida marrone del tipo hashish per un peso complessivo di 3 Kg.. Nel medesimo contesto operativo, veniva, inoltre, arrestato D.R.I., accusato di essersi recato a Pescara per approvvigionarsi di droga. Infatti, a seguito della perquisizione dell’appartamento, occupato anche dalla compagna, venivano sequestrati 2 panetti di hashish, per un peso complessivo di 205,69 grammi, occultati nelle parti intime della donna, nonché ulteriore sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso di 34,85 grammi e 7,73 grammi di marijuana, un bilancino elettronico, una macchina per il sottovuoto utile al confezionamento delle dosi e un taccuino e vari fogli manoscritti con appuntate cifre e nomi.

16 febbraio 2019 – personale della Squadra Mobile, unitamente all’unità cinofila e Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, durante uno dei servizi nel quartiere popolare “Rancitelli”, procedeva all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di due persone: B.C., trovato in possesso di grammi 178,6 di eroina, grammi 22,3 di cocaina e grammi 3,10 di metanfetamina; C.D. trovato in possesso di grammi 124,7 di eroina e grammi 46,4 di cocaina.

18 febbraio 2019 – nel corso di un’operazione straordinaria, finalizzata alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, personale della Squadra Mobile, unitamente all’unità cinofila della Polizia di Stato, a seguito di perquisizione personale e locale procedeva all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di C.E., trovato in possesso di grammi 311 di eroina, un bilancino elettronico di precisione e degli stampi artigianali utilizzati, insieme ad una pressa idraulica, per il confezionamento dello stupefacente.

19 febbraio 2019 – personale della Squadra Mobile arrestava O.M.. accusato di tentativo di estorsione a seguito di denuncia sporta dalla vittima, una donna, che riferiva di avere intrattenuto sul social network Facebook, una conversazione via “Messenger” con un utente associato al profilo denominato come l’arrestato, al quale aveva dato l’amicizia. Ad un certo punto, dopo avere rifiutato la proposta di una conoscenza più approfondita manifestatale dall’arrestato, la donna veniva minacciata da quest’ultimo, il quale asseriva di avere appena creato video e foto a contenuto pornografico che la ritraevano, chiedendo, per non pubblicarle, la cifra di 200,00 euro.

Mentre la vittima sporgeva la denuncia, veniva nuovamente ricontattata dall’arrestato, il quale le ribadiva la sua richiesta estorsiva, dandole appuntamento per la consegna in un bar ubicato nei pressi del casello autostradale di Pescara Nord.

Pertanto la Squadra Mobile si appostava e documentava la consegna del denaro, arrestando l’uomo.

27 febbraio 2019 – nel corso di un’operazione straordinaria di polizia effettuata nel quartiere “Rancitelli”, personale della Squadra Mobile, unitamente all’Unità Cinofila e al Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo della Polizia di Stato, procedeva all’arresto di B.F., per detenzione ai fini di spaccio, essendo stato trovato in possesso di gr. 144 di eroina e gr. 0,29 di cocaina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ORDINE PUBBLICO

 

Nel periodo di riferimento, l’impegno per garantire la sicurezza durante lo svolgimento di pubbliche manifestazioni è  stato notevole sia per il numero e la rilevanza degli eventi organizzati in città ed in provincia, sia per  la complessità dei dispositivi d’attuare per garantire adeguati livelli di safety e security, soprattutto tenendo presente le Direttive Ministeriali impartite dal giugno 2017.

 

Manifestazioni sportive rilevanti

Il maggiore impegno ha riguardato la sicurezza in occasione del campionato di serie B della “Delfino Pescara”. Durante la due stagioni calcistiche (2017/2018 e 2018/2019), oltre all’attuazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, imponenti soprattutto in occasione delle gare disputate contro squadre con tifoserie in disputa con quella locale, è stato anche necessario gestire la contestazione dei tifosi pescaresi, durante la fase di ritorno del precedente campionato, quando i risultati negativi hanno messo la squadra locale a rischio di retrocessione. Nei primi mesi del campionato in corso, tra settembre e novembre, sono state disputate le gare ritenute a maggior rischio incidenti (vedasi Pescara -Foggia;

Pescara – Lecce, Pescara – Ascoli), con ingente spiegamento delle forze dell’ordine, compreso i reparti di rinforzo della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, senza fortunatamente  registrare disordini.

Nel corso dell’anno, la Questura di Pescara si è confrontata con eventi di stampo nazionale ed internazionale come la competizione “Iron Man”; il Giro d’Italia, Il Trofeo Matteotti ed, in particolare, la gara finale dei Play Off di serie C, Cosenza- Siena, disputata nel mese di giugno 2018, allo Stadio Adriatico, che ha richiesto un grande impegno per la movimentazione sul territorio di due tifoserie presenti in gran numero per assistere all’evento; anche in questo caso i dispositivi di ordine e sicurezza pubblica attuati hanno garantito la migliore riuscita della manifestazione.

 

Manifestazioni socio/politiche rilevanti

Nel periodo di riferimento, vi sono state numerose iniziative di protesta di piazza promosse nell’ambito di diverse realtà politiche e socio/economiche.

Diversi gruppi di centro destra si sono interessati al tunnel ferroviario dell’Area di Risulta destinato al mercato multietinico, per protestare e/o richiamare l’attenzione dei cittadini contro la sua realizzazione e, analogamente, hanno fatto i gruppi di orientamento opposto.

 

L’Area di Risulta è stata spesso al centro dell’attenzione per via di alcuni fatti di cronaca giudiziaria (ad esempio la donna violentata ai giardinetti), anche in questo caso con manifestazioni pubbliche che hanno portato all’attuazione di diversi servizi di ordine e sicurezza pubblica, oltre che ad aumentare i servizi di controllo del territorio.

 

Anche nelle zone periferiche della città (quartiere Rancitelli; via Rigopiano, via Caduti per Servizio, San Donato), sono stati disposti molti servizi di intensificazione dei controlli, in particolare nelle aree urbane pubbliche e private abbandonate e usate per il ricovero notturno di persone senzatetto ed in quelle interessate dai fenomeni dell’immigrazione clandestina e della prostituzione.

 

Attuando quanto convenuto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, dal mese di ottobre 2018, è iniziato il lavoro di sgombero di immobili occupati abiusivamente per i quali l’ente proprietario aveva proposto formale denuncia querela e l’A.G. disposto il provvedimento del decreto di sequestro preventivo; in due mesi sono stati recuperati 8 appartamenti, 4 in zona via Rigopiano e 4 in via Caduti per Servizio.

 

Anche le aree cittadine destinate alla “movida” (Pescara Vecchia, Piazza Muzii, lungomare)  sono state oggetto di specifici servizi svolti sia per prevenire e contrastare fenomeni devianti quali l’uso di alcol e droghe e l’ubriachezza, sia per effettuare controlli di natura aministrativa.

 

Per ultimo, ma non di minore importanza ed impegno, l’intensa attività svolta dalle forze dell’ordine in occasione di macro eventi come le manifestazioni di Capodanno e del Primo Maggio in piazza, la Notte Bianca, con l’attuazione di dispositivi di sicurezza antiterrorismo.

 

 

POLIZIA DI PROSSIMITA’

 

 

 

Durante il 2018 e nei primi mesi del 2019,  è continuato l’impegno della Polizia di Stato nei progetti di educazione alla  legalità, in particolare, attraverso una mirata campagna di informazione degli studenti di ogni ordine e grado, al fine di diffondere la cultura della legalità. Gli argomenti trattati hanno riguardato la violenza di genere, la tratta degli essere umani e lo sfruttamento alla prostituzione, i rischi del web e qualli connessi all’uso di droga ed alcol.

 

Questi progetti sono stati attuati soprattutto mediante incontri con gli studenti (ad esempio, in occasione della Giornata Internazione contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, sono stati organizzati due mini convegni, uno all’Università e l’altro al Tito Acerbo, ai quali ha attivamente partecipato personale qualificato della Questura, fornendo un prezioso contributo, insieme all’equipe del “Camper Rosa”, composto non solo da poliziotti, ma anche da personale medico.

 

La Polizia Ferroviaria è stata impegnata nel Progetto di Educazione alla legalità in ambito ferroviario “Train To Be Cool”, con n. 14 incontri presso istituti scolastici, per un totale di n. 1.015 student raggiunti.

 

La Polizia di Stato ha partecipato attivamente alla  XIII^ Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino, in particolare contribuendo all’organizzazione della manifestazione a Piazza Sacro Cuore, del maggio 2018, quando, per due giorni, la teca contenente i resti dell’auto della scorta di Giovanni Falcone, denominata “Quarto Savona 15”, è stata lì esposta, rappresentando un monito per non dimenticare.

 

 

 

 

Anche nel dicembre 2018, vi è stato il tradizionale appuntamento con l’arrivo di Babbo Natale in elicottero, attraverso la 18^ edizione “Family Day – Babbo Natale 2018”, che ha visto protagonisti, oltre ai familiari dei dipendenti della Polizia di Stato, anche i bambini ospitati in diverse case famiglia tra le quali “Piccolo Principe”, e “Madre Ester” di Scerne di Pineto; i ragazzi dell’Associazione Regionale Down d’Abruzzo e i piccoli pazienti dell’Ospedale Civile di Pescara e Chieti. La manifestazione è stata arricchita dalla partecipazione dell’artista Lorella Cuccarini, madrina dell’associazione AGBE, anch’essa presente. La manifestazione, organizzata dall’XI Reparto Volo in collaborazione con la Questura, ha rappresentato una delle tante occasioni in cui la Polizia di Stato promuove iniziative per avvicinare le istituzioni al cittadino.

 

Per ultimo, si ricordano le visite didattiche, presso la Questura di Pescara, nel corso del 2018 e nei primi mesi del 2019, di 20 scolaresche appartenenti a diversi istituti della città di Pescara e della Provincia, anch’esse finalizzate a favorire il contatto con i giovani e a far conoscere i compiti della Polizia di Stato e le sue articolazioni.

 

 

 

ATTIVITA’2017/20182018/2019
Persone denunciate718
Persone arrestate175274
Monitoraggi internet18601950

 

OPERAZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA

 

Maggio 2018 – il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara procedeva all’arresto, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare, di 11 persone che avevano costituito un’associazione a delinquere.

Venivano indagate complessivamente 33 persone e contestati 206 capi d ‘imputazione per svariati reati tra i quali spiccano 1’associazione a delinquere, la truffa, l’indebito utilizzo di carte di credito e l’utilizzo di documenti contraffatti, con un giro d’affari stimato  superiore ai 500.000 euro.

 

 

Giugno 2018 – il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara, a seguito di una efficace e complessa attività investigativa, arrestava in esecuzione di una misura cautelare in carcere un uomo residente in Provincia di Chieti perché responsabile di detenzione di ingente materiale pedopornografico.

A seguito di perquisizione domiciliare veniva  rinvenuto sulle memoria dei suoi devices un’ ingente quantità di materiale pedopornografico, ovvero oltre 1075 immagini. Venivano identificate altre due persone per proseguire nei loro confronti con autonome attività  d’indagine.

 

 

Ottobre 2018 – il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara traeva in arresto tre uomini residenti a Pescara in esecuzione di una misura cautelare restrittiva dell’A.G. a seguito di una complessa attività investigativa.

Venivano   contestati  23 capi d’imputazione per i reati di truffa e indebito  utilizzo  di carte di credito.

I tre attestati avevano effettuato diversi prelievi utilizzando indebitamente una carta di debito intestata ad un terzo conseguendo il profitto di una serie di truffe on-line.

 

Novembre 2018 – il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara, a seguito di una complessa indagine eseguiva una misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo residente in Provincia di Bari.

Questi rispondeva di numerosi e gravi reati per aver adescato 12 minori degli anni 16, per aver prodotto e detenuto materiale pedopornografico e per aver in una circostanza solo tentato ed in un’ altra aver compiuto atti sessuali con un minore in cambio di corrispettivo di denaro.

 

Novembre 2018 – il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni  di Pescara traeva in arresto un cittadino italiano in esecuzione di un ordine di carcerazione dell’A.G. per l’esecuzione di pene detentive definitive per reati di truffe on-line.

Novembre 2018 – il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara e la dipendente Sezione di Teramo, a seguito di un’attività congiunta con le DIGOS di Teramo e L’Aquila, procedevano all’esecuzione di una misura cautelare in carcere nei confronti di un cittadino egiziano autore del reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia per delitti di terrorismo, poiché accusato di essere organico allo stato Islamico.

Venivano altresì indagati in stato di libertà altri 2 cittadini egiziani per i reati di terrorismo    internazionale    ed    eseguite    perquisizioni    domiciliari,    personali    ed informatiche in più regioni d’Italia.

 

Febbraio 2019 – Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara dava esecuzione an. 2 misure cautelari emesse dalla locale A.G. nei confronti di 2 pescaresi individuati, a seguito di una complessa attività di indagine, quali responsabili _<;li truffa e indebito utilizzo di carte di credito.

 

 

 

ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO

 

 

Il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo di Pescqara provvede ala costante monitoraggio della Rete Internet con particolare riguardo al fenomeno deviante della pedopornografia on line.

 

 

ATTIVITA’  DI PREVENZIONE

 

 

Nel corso del periodo in esame, largo spazio ha avuto l’attività di prevenzione attraverso una mirata campagna di informazione degli studenti di ogni ordine e grado a! fine di diffondere lIa cultura della legalità sui web: 75 sono stati gli incontri tenuti presso le scuole della Regione ai quali hanno preso parte 8426 studenti, 316 genitori e 834 docenti.

Visto il successo riscosso negli anni precedenti, anche nel 2018 è stata proposta la campagna educativa itinerante “Una vita da Social” volta alla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi connessi all’utilizzazione della rete internet.

Nella tappa del 15 marzo 2018 a Montesilvano ed in quella successiva di Roseto, gli operatori della Polizia e delle Comunicazioni hanno incontrato – a bordo del truck brandizzato, recante il logo della Polizia di Stato, opportunamente allestito con moderne tecnologie- 826 studenti, 10 genitori e 76 docenti.

Inoltre, nel febbraio 2019, nell’ambito delle celebrazioni del “Safer Internet day” è stata effettuata attività formativa/informativa in merito al corretto utilizzo dei social network e, più in generale, sui rischi di Internet, presso 9 istituti scolastici regionali che hanno visto La partecipazione di 2367 studenti, 91 genitori e 183 docenti. Gli intervenuti hanno animato il dibattito finale dimostrando particolare interesse alle problematiche connesse a tale fenomeno.