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Grande successo sulle montagne d’Abruzzo per i campi orso del WWF, obiettivo conservazione della specie a rischio

L’Aquila. Si sono conclusi in questi giorni i Campi Orso WWF 2019, organizzati nell’ambito della Campagna 2×50 del WWF, che ha come ambizioso obiettivo quello di puntare a raddoppiare la popolazione di orso bruno marsicano entro il 2050. Soddisfazione per le azioni svolte: 7 le amministrazioni comunali che hanno ospitato le attività, migliaia le persone incontrate, diverse le associazioni coinvolte. Ai campi hanno partecipato ragazzi volontari provenienti da tutta Italia, che hanno deciso di impiegare alcuni giorni delle proprie vacanze estive per svolgere azioni in favore dell’orso, come ad esempio, osservazioni e raccolta segni di presenza, potatura meli, potatura arbusti, posizionamento di recinzioni elettriche, animazione e giochi per bambini.

“Sono stati realizzati 4 campi, patrocinati dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e guidati da Vanessa Ponziani, accompagnatore di Media montagna”, sottolinea Filomena Ricci, delegato regionale del WWF Abruzzo, “2 campi si sono svolti nel Comune di Anversa degli Abruzzi, nell’Oasi WWF Gole del Sagittario, di 8 giorni ciascuno, 1 nel Comune di Settefrati  e un altro nel Comune di Castel San Vincenzo di 4 giorni ciascuno. L’idea è stata quella di essere presenti nei 3 versanti del Parco, soprattutto in zone marginali e a confine dell’area protetta, dove però si registra un’espansione dell’Orso bruno marsicano e dove le popolazioni locali devono sperimentare azioni volte alla corretta e pacifica convivenza”. Tra le attività svolte, molto importanti sono state quelle di comunicazione che hanno permesso di distribuire il materiale informativo del Parco e di trasmettere conoscenze e buone pratiche, ad adulti e bambini, in modo ludico grazie al GiocOrso.
“Abbiamo incontrato”, continua Filomena Ricci, “migliaia di persone nelle piazze dei paesi, tutte molto desiderose di conoscere e di sapere, abbiamo organizzato le iniziative in collaborazione con 7 amministrazioni comunali di Anversa degli Abruzzi, Villetta Barrea, Bisegna, Settefrati, Castel San Vincenzo, Villavallelonga, Pescasseroli, numerose associazioni (Orso and friends a Settefrati, Montagna Grande a Bisegna, associazione D.F.P. e Villavallelonga bike a Villavallelonga) e realtà commerciali (Ecotur di Pescasseroli, Campeggio Natura di Antonio Prospetto in Val Canneto a Settefrati,  Campeggio  “Oasi delle Mainarde” di Castel San Vincenzo, gestito dalla società Mainarde Turismo). Molte sono le persone da ringraziare, tutti i sindaci dei comuni, poi la direttrice della Riserva e Oasi WWF Gole del Sagittario Sefora Inzaghi e Andrea Gennai, del servizio tecnico del Parco, che hanno guidato i volontari in molte delle attività sul campo”.
“Questa estate abbiamo assistito a brutti episodi che minano la conservazione dell’orso”, spiega Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia, “un’orsa investita in Molise, un’altra inseguita fino a farla separare dai cuccioli, a Pescasseroli. Questo ci ricorda quanto la popolazione sia vulnerabile e a rischio, ma anche quanto siano importanti i comportamenti di ognuno di noi.  I campi hanno avuto come obiettivo proprio quello di aumentare la consapevolezza dell’importanza di questo animale unico al mondo e della responsabilità che tutti abbiamo nella sua conservazione. Cogliamo quest’occasione anche per ringraziare il lavoro svolto dal servizio scientifico del Parco, che ha permesso il ricongiungimento di almeno uno dei cuccioli con la madre. Ricordiamo a tutti che osservare un orso è un’emozione grandissima, che i volontari partecipanti ai campi hanno avuto modo di provare, ma che è fondamentale adottare comportamenti responsabili, osservare da lontano, non rincorrere gli animali, non circondarli, moderare la velocità quando si è in macchina lungo le strade dove si può incontrare un Orso o un qualunque altro animale selvatico.” La campagna Orso del WWF continua e si aspettano altri volontari pronti a dedicare un po’ del loro tempo alla tutela di questa specie e dell’ambiente.