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Grandi mieli d’Italia, l’apicoltura abruzzese di Luca Finocchio fa il pieno di Gocce d’Oro e di riconoscimenti

Chieti. È il concorso più selettivo e autorevole d’Italia intitolato al grande Giulio Piana, da quasi quarant’anni il riferimento per i mieli di qualità che possono fregiarsi delle famose Gocce d’Oro. E anche quest’anno, Apicoltura Luca Finocchio si è affermata nell’olimpo dei Grandi Mieli Italiani: ben cinque quelli premiati, di cui il coriandolo con le tre Gocce, mentre il ciliegio, l’arancio, il millefiori e il millefiori delle Montagne d’Abruzzo ne hanno ottenuta una, in una competizione che come sempre ha visto la partecipazione di migliaia di concorrenti da tutta Italia. Così, Apicoltura Luca Finocchio è risultata l’azienda più premiata d’Italia, insieme ad un’altra.

La cerimonia di premiazione del concorso si è tenuta ieri a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, presentata dal giornalista e conduttore Patrizio Roversi, in una piazza piena di appassionati, apicoltori e amanti delle cose buone.

“La giuria del premio Giulio Piana è formata da esperti in analisi sensoriale del miele iscritti all’Albo nazionale”, ha commentato lo stesso Luca Finocchio nel ritirare gli attestati, “le prove sono effettuate “alla cieca”, senza alcun riferimento al produttore. Sono ragioni sufficienti a spiegare quanto autorevole sia questa competizione, oltre che selettiva. Riuscire ad emergere tra migliaia di partecipanti è davvero difficile, e quindi questi premi sono un’attestazione di grande qualità per il nostro miele, che solamente nel 2019 è stato in grado di conquistare il favore di giurie non solo in Italia ma in tutto il mondo, da New York a Singapore, passando per Londra e Bruxelles”.

“Grazie di cuore ai giurati”, ha concluso Luca Finocchio, “e alla nostra affezionata clientela, che ora attendiamo trepidanti anche a Tornareccio Regina di Miele, sabato 21 e domenica 22 settembre prossimi, dove esporremo la nostra produzione insieme a gustose novità, come la birra ai tre cereali e al miele di acacia”.