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Guerino Testa risponde al consigliere Paolucci: le opposizioni latitano e accusano

L’Aquila. Guerino Testa replica al consigliere Silvio Paolucci.

“Prima di puntare il dito contro il governo regionale e dare lezioni di politica sanitaria, il consigliere
Silvio Paolucci dovrebbe farsi un attento esame di coscienza per quello che sta facendo e per
quello che (non) ha fatto come assessore regionale. Sono sotto gli occhi di tutti i cittadini abruzzesi
i risultati, ampiamente negativi, della gestione del centrosinistra”, dichiara Testa.

“L’aspetto che mi preme sottolineare, però, riguarda la disponibilità dimostrata dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, che di certo tiene molto più in considerazione le opposizioni in Consiglio regionale di quanto stia facendo il governo giallorosso a livello nazionale. Come loro ben sanno, sia nel corso della prima fase dell’emergenza sia durante l’attuale (poco prima dell’ultimo Consiglio regionale), sono state convocate diverse riunioni per condividere le azioni da mettere in campo. Ma questa apertura, a quanto pare, non ha sfiorato minimamente i rappresentanti del centrosinistra che, invece di impegnarsi per un proficuo confronto ed un “fare collaborativo”, proseguono imperterriti a lanciare accuse a mezzo stampa e social come se la questione sanità, con tutte le sue problematiche, fosse spuntata all’improvviso durante l’amministrazione del centrodestra.
Non mi soffermerei sulla amministrazione disastrosa di Paolucci, tra bilanci in rosso, punti nascita
e fantomatici project financing, perché oggi gli abruzzesi hanno ben altre priorità così come non
interessano le continue e stucchevoli strumentalizzazioni. Ma è opportuno invitare il Capogruppo
del Pd ed i colleghi del Movimento 5 stelle ad avere il buongusto di rimanere in silenzio, se proprio
non riescono a elaborare delle proposte sensate che siano di supporto alle numerose attività che
questo governo elabora per far fronte al perdurare dell’emergenza”.

“Agli spot elettorali la maggioranza di governo regionale risponde con i fatti concreti, puntualmente
e pretestuosamente criticati, come l’ospedale Covid di Pescara, realizzato, come da programma,
in tempi rapidissimi e con una consistente economia di denaro pubblico. Oggi la struttura è a
pieno regime ed ospita – dati aggiornati al primo pomeriggio – 87 persone ricoverate nel reparto
Covid, di cui 70 della provincia di Pescara, 6 di Chieti, 4 dell’Aquila, 5 Teramo e 2 di fuori
regione; nel reparto di rianimazione sono presenti altri 22 pazienti: 10 della provincia di Pescara, 3
L’Aquila, 6 Chieti, 2 Teramo e 1 fuori regione. A parlare, purtroppo, sono i numeri di fronte ai quali
non serve fare i ‘professori’ ma lavorare con costante abnegazione”.