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I consiglieri provinciali di centrodestra su visita Renzi: solo vetrina?

L’Aquila. “La recente, sfortunata, visita del Premier al capoluogo speriamo sia stata almeno proficua dietro le quinte, e che, quindi, i colloqui privati tra i rappresentanti istituzionali e soprattutto quello tra il Presidente della Provincia Antonio De Crescentiis, supportato dal sindaco di Avezzano direttore speciale della provincia Giovanni Di Pangrazio, e Matteo Renzi porti i frutti attesi da tutto il territorio”. È quanto affermano i consiglieri provinciali di centrodestra Felicia Mazzocchi (Ncd) e Gianluca Alfonsi (Fi).” I problemi per cui conta eccome rivestirsi di carattere1318264176-7522-felicia-mazzocchi_big sono davvero tanti. Partendo dal richiamo fatto poco tempo fa dalla Corte dei Conti che lanciava l’allarme sulla carenza di risorse necessarie a soddisfare i bisogni dei cittadini, è necessaria la ferma volontà politica di chiedere risorse aggiuntive visto che pure quelle concesse sono davvero irrisorie (imparagonabili a quelle degli anni precedenti), ed avere la capacità di ottimizzare quelle esistenti senza far pesare minimamente ai cittadini meritevoli di tutta l’ attenzione possibile. Non vogliamo immaginare solo un breve saluto con annessa foto, fascia e sorriso di circostanza che non interessano a nessuno”.continuano “I servizi devono procedere senza soluzione di continuità ed invece leggiamo che il genio civile non è più produttivo come prima. Ricordiamo che per 5 anni precedenti il servizio del genio civile è stata priorità assoluta come naturale nel periodo post terremoto per l’accumulo straordinario di lavoro e sono state licenziate “mila” pratiche con una perfetta organizzazione. Ora, non è certamente più la mole di lavoro di prima visto che la ricostruzione privata è a buon punto, e, comunque, non è possibile rilassarsi. Abbiamo detto più volte che, fra l’altro, la provincia non  può restare appesa all’incapacità di una regione che ancora non emana la legge di riordino Delrio; è inutile che ci lecchiamo le ferite visto che non c’è alternativa, ma non possiamo permettere, ripetiamo, che, per le inadempienza della sinistra regionale incapace, a rimetterci sia il popolo e i dipendenti dell’Ente. Infatti per questi lavoratori da una parte si dice che devono avere priorità rispetto ad altre assunzioni e dall’altra nulla è chiaro, se non in sentore negativo, affinché si dia loro il meritato riguardo: concorso Ministero Giustizia che non riserva anzi ignora le province, Regione Abruzzo che non decide…. Insomma è stato fatto il possibile politicamente per migliorare lo stato delle cose? Si fa il possibile in provincia per le richieste dal territorio ?” concludono “Stiamo assistendo ad un inatteso cambio di ritmo nella produttività dell’Ente e nella strategia politica di reperimento dei soldi necessari, speriamo almeno che si dia input ai lavori lasciati dalla passata amministrazione. Dobbiamo essere coartefici  della ripresa economica e invece, come per la vicenda genio civile, si fa ostruzione alla volontà di investimento nel territorio. Annunciamo una interrogazione in Consiglio Provinciale che abbraccia le problematiche trattate, dalle pratiche genio civile alla visita di Renzi, dai dipendenti della provincia alle intenzioni della regione. E intanto il tempo inesorabilmente passa”.