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“I nostri occhi non sono nati per gli schermi”: dal San Salvatore Genitti ne discute in un convegno a Milano

L’Aquila. “I nostri occhi non sono nati per gli schermi. La rivoluzione tecnologica ha cambiato drasticamente stili di vita e abitudini visive tanto che nei prossimi anni ci sarà un sensibile aumento della miopia tra i giovani che avranno necessità di strumenti correttivi e protettivi”. Così Germano Genitti, direttore della Banca degli occhi – Microchirurgia oculare dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, intervenendo insieme ad esperti di rilevo nazionale al convegno dal titolo “Il mondo digitale, l’impatto sul nostro sistema visivo” che si è svolto a Milano nei giorni scorsi. L’obiettivo dell’incontro coordinato dal dottor Maurizio Veroli, presidente e amministratore delegato di Hoya Lens Italia, organizzato dalla stessa Hoya, è stato quello di “sensibilizzare ed informare tutti i professionisti della visione sulle innovazioni tecnologiche, in modo da offrire sempre le migliori soluzioni visive ai portatori di occhiali da vista”.

Durante i lavori è stato fatto il punto sulla efficacia di Sync, la nuova lente monofocale a supporto accomodativo “che aiuta a ridurre e prevenire l’affaticamento visivo digitale, permettendo a tutti di poter continuare ad utilizzare i sistemi digitali”. Indicata a tutte le età, anche nell’adolescenza, è compatibile con tutti i difetti visivi e con l’aggiunta del trattamento antiriflesso BlueControl permette anche di ridurre la luce blu dannosa emessa da tutti i dispositivi digitali. “I nostri occhi nell’era moderna, sono sempre più esposti a dispositivi digitali nella gran parte della giornata, sin dall’infanzia – ha continuato Genitti -. Le persone dall’età di dieci anni in poi trascorrono in media 8-10 ore, con picchi fino a 15 ore, guardando schermi a distanza ravvicinata, come smartphone, tablet, computer, e questo provoca stress accomodativo con conseguente sintomatologia, quale una visione fluttuante e offuscata, mal di testa, dolori posturali, lacrimazione, irritazione e secchezza oculare”.

Sync è stata creata “per rispondere alle moderne esigenze”. In tal senso, Genitti ha presentato i risultati di uno studio clinico su pazienti a cui ha prescritto questa lente: “più del 90% dei portatori ha manifestato una riduzione e/o scomparsa della sintomatologia fastidiosa ritenendo la lente veramente utile ed efficace durante l’utilizzo nella lettura, in particolare quando si utilizzano sistemi digitali – ha chiarito il dottor Genitti -. Oggi siamo costretti a condurre una ‘vita artificiale’ che ci scompensa dal punto di vista visivo tanto che le proiezioni della crescita dei difetti visivi indicano un aumento esponenziale della miopia che in pochi decenni porterà la maggior parte dei giovani ad utilizzare mezzi visivi correttivi e protettivi”.