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I sindaci marsicani non trovano l’intesa e salta la nomina del Consiglio per le autonomie locali

Avezzano. Salta la nomina al Consiglio per le autonomie locali della Regione Abruzzo per il mancato accordo sulla Marsica. L’organo che deve esprimere il parere sulle leggi per le autonomie locali della Regione non si riuniva ormai da anni. Nei giorni scorsi il consiglio provinciale ha rispolverato le carte e ha deciso di rimetterlo in piedi anche con il sostegno dei sindaci di tutta la Provincia dell’Aquila. In base a quanto previsto dal regolamento devono far parte del Consiglio per le autonomie locali quattro sindaci del territorio provinciale. Ieri, durante la seduta di consiglio provinciale, i primi cittadini della Marsica, della Valle Peligna e dell’aquilano si sono riuniti per scegliere i quattro rappresentanti al Cal.

 

I nomi in pole position erano quelli dei sindaci Sabrina Ciancone di Fontecchio, Ludovico Marinacci di Calascio ed Enrico Pace di Roccacasale. Il cerchio si doveva chiudere con la Marsica, ma le cose sono andate diversamente. Al nome del primo cittadino di Capistrello Francesco Ciciotti, che circolava ormai da qualche giorno, è stato affiancato all’ultimo momento quello di Leonardo Lippa sindaco di Villavallelonga. Al momento di decidere i 30 rappresentanti marsicani non hanno trovato l’accordo e la nomina del Cal è saltata. Il Consiglio per le autonomie locali, di fatto, resta ancora senza rappresentanti.