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I Solisti Aquilani superano i 3,5 mln di contatti su Spotify. E sabato saranno in concerto a Giulianova

Giulianova. A un anno esatto dalla pubblicazione, sabato 16 novembre, I Solisti Aquilani ritornano nel loro Abruzzo nella Chiesa di Sant’Antonio a Giulianova, con il progetto “Una Nuova Stagione – Antonio Vivaldi, Le Quattro Stagioni”, dopo aver superato i 3,5 milioni di ascolti su Spotify e dopo le presentazioni nelle sedi del Parlamento Europeo a Bruxelles e della Camera dei Deputati a Roma.

Il progetto artistico, patrocinato dal Parlamento Europeo, nasce dalla necessità di riflettere e far riflettere sul ruolo dell’Uomo all’interno dell’Ambiente, offrendo così al pubblico una chiave interpretativa che va oltre una tradizionale esecuzione. Vivaldi descrive con i suoi sonetti e la sua musica una natura incontaminata. Ben diversa è l’amara visione di come la Natura sia stata ridotta da un intervento dell’uomo spesso troppo invasivo. Questa interpretazione offre un “chiaroscuro” sonoro: da un lato la Natura per come era, sarebbe potuta e potrebbe tornare a essere e dall’altro la Natura violata, come quella che abbiamo troppo spesso di fronte ai nostri occhi.

Il concerto sarà anticipato dalla proiezione del cortometraggio “Una Nuova Stagione” con il fine di introdurre il pubblico a questa attuale chiave interpretativa attraverso immagini particolarmente evocative. Nelle scorse settimane a Palazzo Fibbioni a L’Aquila è stata presentata dal Presidente Fabrizio De Agostini Dragonetti de Torres e dal Direttore Artistico Maurizio Cocciolito, alla presenza del Sindaco della città Pierluigi Biondi, la rassegna dei Solisti Aquilani “Musica per la città” che ha preso il via il 31 ottobre e che si concluderà il 6 maggio 2020: un ventaglio delle migliori produzioni che I Solisti Aquilani porteranno in Italia e nel mondo.

E di ampio spettro è il cartellone che mescola con equilibrio i grandi classici, la musica contemporanea, prime esecuzioni assolute, musica jazz e tanti ospiti prestigiosi come Pinchas Zukerman, Vera Beths, Carlo Boccadoro, Pietro Borgonovo e molti altri.