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I Tre Bicchieri per l’Abruzzo: i migliori vini secondo il Gambero Rosso

Settembre e ottobre, oltre ad essere i mesi della vendemmia, sono i mesi delle guide del vino. Nelle prossime settimane infatti saranno presentate e rilasciate al pubblico tutte le principali guide nazionali. Il Gambero Rosso, come è suo stile, sta pubblicando in questi giorni le prime anteprime regionali e l’Abruzzo ha già svelato i suoi premiati. Nessuna novità sostanziale: ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento – i famosi Tre Bicchieri – sono tutte aziende già note al pubblico degli appassionati e che più volte, in passato, hanno ricevuto il medesimo attestato. Un bel segnale di continuità per le aziende premiate, ma anche una fotografia che denota una certa staticità nel panorama produttivo regionale, almeno a giudicare dalla lettura che ne hanno dato gli esperti del Gambero.

Vi lasciamo un estratto dal sito del Gambero Rosso (qui il testo completo), con la sintesi delle aziende e dei vini premiati:

Tre Bicchieri Abruzzo. Il Montepulciano domina la scena. […] cresce il numero dei Tre Bicchieri regionali; sono 13 quest’anno le etichette che raggiungono il bersaglio grosso; a guidare la pattuglia troviamo otto Montepulciano; diverse le annate, ma soprattutto diverse le visioni produttive: si va dalle etichette fresche e d’annata del 2018 (Feudo Antico e Villa Medoro), a letture più concentrate, intense e moderne (Agriverde, Castorani, Illuminati, Nicodemi, Tollo), passando per la territoritorialità messa in campo da Valle Reale.

Il pecorino invece è sempre più protagonista del versante bianchista regionale (davvero una miriade le etichette assaggiate) ma nella sfida annuale dei premi col trebbiano pareggia 2 a 2: per quanto riguarda il primo, torna ai Tre Bicchieri i Fauri e ci fa piacere premiare la prima uscita di un vino di un’azienda storica della vitivinicoltura abruzzese, Cataldi Madonna, con il nuovo Supergiulia. Non è certo una novità invece premiare l’ennesima grande versione di un Trebbiano di Valentini, quest’anno affiancato da un’altra griffe classica della regione, Masciarelli.

Concludiamo quest’introduzione con il Cerasuolo Rosa-ae di Torre dei Beati: Fausto Albanesi e Adriana Galasso hanno tirato fuori dall’annata 2018 un vero e proprio capolavoro.

  • Abruzzo Pecorino  2018 – Tenuta I  Fauri
  • Cerasuolo d’Abruzzo Rosa-ae  2018 – Torre dei Beati
  • Montepulciano d’Abruzzo 2018 – Villa Medoro
  • Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Notàri 2017 – Nicodemi
  • Montepulciano d’Abruzzo Ilico 2017 – Illuminati
  • Montepulciano d’Abruzzo Mo Ris. 2015- Cantina Tollo
  • Montepulciano d’Abruzzo Organic  2018 –   Feudo Antico
  • Montepulciano d’Abruzzo Plateo Ris.  2015 – Agriverde
  • Montepulciano d’Abruzzo Podere Castorani Ris. 2015 – Castorani
  • Montepulciano d’Abruzzo Vign. Sant’Eusanio  2017 – Valle Reale
  • Supergiulia Pecorino 2017 – Luigi Cataldi Madonna
  • Trebbiano d’Abruzzo 2015 – Valentini
  • Trebbiano d’Abruzzo Castello di Semivicoli    2018 – Masciarelli