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Igiene sui mezzi pubblici, i sindacati lanciano l’allarme: autobus e treni sporchi da mesi

L’Aquila. “Già da diversi mesi (e quindi ancor prima che il Coronavirus giungesse in Italia), FILT CGIL, FIT CISL, UIL Trasporti e FAISA CISAL avevano più volte denunciato una situazione disarmante delle condizioni di pulizia e igiene dei mezzi di trasporto pubblici abruzzesi (autobus e treni) e degli stessi locali aziendali, compresi quelli aperti al pubblico, come nel caso delle biglietterie della TUA Spa”. Lo si legge in una nota stampa inviata dalle segreterie regionali delle suddette organizzazioni sindacali.

“E’ quantomeno sconcertante” continuano i sindacati “che a oggi non risultino ancora essere attuati dalla società regionale di trasporti gli interventi minimi necessari per garantire un sano ambiente di lavoro e spazi salubri per l’utenza, condizioni che andrebbero assicurate costantemente dall’impresa a prescindere dalle recenti criticità causate dal virus. E’ emblematico in tal senso dover riscontrare l’ennesima dimostrazione di superficialità aziendale che, di fronte a un’emergenza di tale portata e in relazione alle misure operative di prevenzione da adottare, non trovi di meglio che esortare i dipendenti alla stretta osservanza dei capitolati relativi ai contratti di pulizia, invece di programmare interventi mirati ed efficaci”.

“Meno male che in tal senso è intervenuta la Regione, ordinando di fatto, e attraverso una specifica ordinanza del presidente della giunta regionale, interventi straordinari di sanificazione dei mezzi di trasporto pubblico, colmando così una incredibile lacuna che non ti aspetteresti da una società regionale” proseguono i sindacati. “E ancora oggi, nonostante l’ordinanza impartita dal governatore Marsilio, la società TUA si è limitata a pubblicare una disposizione di servizio inizialmente indirizzata soltanto al settore gomma per poi estenderla, a distanza di 24 ore, alla “dimenticata” divisione ferroviaria con la quale, da un lato ha raccomandato una maggiore sanificazione dei mezzi, e dall’altro ha prescritto la stretta osservanza delle norme di capitolato che certamente non potevano prevedere interventi necessari per contrastare il Coronavirus, determinando così un cortocircuito operativo. Non si registrano ancora riunioni congiunte tra il responsabile del servizio prevenzione e protezione, il medico competente nonché i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, così come imporrebbe il decreto legislativo 81/2008”.

“In definitiva, evidenziamo che i provvedimenti assunti dalla TUA, rispetto a questa gravissima emergenza epidemiologica, sono riassumibili unicamente in due burocratiche disposizioni di servizio indirizzate esclusivamente al personale dipendente e che si limitano a rammentare genericamente le indicazioni di igiene e profilassi impartite ai soggetti asintomatici dall’organizzazione mondiale della sanità” spiegano le organizzazioni sindacali. “Ci saremmo invece aspettati concreti interventi sui locali aperti al pubblico (la biglietteria di Pescara ubicata presso il terminal bus non veniva pulita dal 1° gennaio 2020!), ma anche sugli autobus che in alcune residenze periferiche non vengono da mesi né lavati né sanificati stante anche la mancanza di funzionalità degli impianti di lavaggio. Analogamente, anche i treni presentano le stesse criticità, perché alcuni di essi, non rientrando in deposito quotidianamente, non possono essere sottoposti ad alcun intervento di sanificazione”.

“Come organizzazioni sindacali, pretendiamo che l’efficienza espressa da una importante società regionale quale è TUA, si manifesti nel concreto di situazioni come quelle sopra descritte e non nell’astratto di asettiche conferenze stampa che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti” concludono.