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Il caos dei fondi Masterplan segna la prima tappa della campagna elettorale. È corsa all’attacco politico tra le parti

Tutti contro tutti in Regione. Nervi tesi in casa centrodestra e il M5S gongola

L’Aquila. Il caos legato ai fondi del Masterplan è stato l’argomento della settimana. Inutile legarlo. E da quello che potenzialmente avrebbe potuto tramutarsi in un tutti contro tutti, invece ne è uscito fuori un attacco frontale al presidente vicario della regione Abruzzo, Giovanni Lolli.

Il M5S, nella conferenza stampa di qualche giorno fa ha menzionato la DGR 499/2018, scaricando sulla giunta D’Alfonso la responsabilità di quanto accaduto. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Fabrizio Di Stefano che, senza troppi giri di parole, ha liquidato come “arrampicata sugli specchi” la linea difensiva di Lolli.

Mauro Febbo, invece, con riguardo alle politiche messe in atto al centrosinistra, ha parlato apertamente di “incapacità”, facendo spalle larghe nel dichiarare “con noi una cosa del genere non sarebbe mai accaduta”.

Ma per chi attacca c’è anche chi difende. L’onorevole aquilana Stefania Pezzopane è andata dritta al sodo, giudicando come “attacco politico” e come “sgarbo all’Abruzzo”, la scelta del ministro Toninelli di mettere mano  ai fondi Masterplan.

Saranno giorni di fuochi, i prossimi. La polemica sarà ulteriormente portata avanti e, con essa, saranno inaspriti anche i toni del confronto, segnando, di fatto, un punto fondamentale per l’avvio della campagna elettorale. Solo tra gli schieramenti, però, perché centrosinistra e centrodestra ancora non hanno candidati presidente..