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Il ciclista Nibali sceglie l’Aquila per sottoporsi alla terapia del dolore, al ‘San Salvatore’ tecniche innovative senza utilizzo di farmaci

L’Aquila.  Vincenzo Nibali, punta di diamante del ciclismo italiano, ha scelto l’ospedale dell’Aquila per sottoporsi alle cure del dolore necessarie per trattare quegli infortuni che accompagnano l’attività agonistica. L’ambulatorio procedurale della terapia del dolore del ‘San Salvatore’ è uno dei pochi centri a disporre di tecniche innovative che non prevedono l’utilizzo dei farmaci. Un aspetto cruciale per chi, come Nibali, svolge una professione agonistica ai massimi livelli che vieta, alla luce della normativa attuale, l’ assunzione a scopi terapeutici di sostanze che possano rientrare nel lotto di quelle considerate dopanti.

E così ‘lo squalo’, com’è soprannominato, uno dei pochissimi ciclisti ad aver vinto Vuelta (Giro di Spagna), Tour de
France e Giro d’Italia, ha deciso di affidarsi alle nuove metodiche con guida ecografica praticate dal dottor
Pierfrancesco Fusco, direttore dell’ambulatorio di terapia del dolore dell’ospedale San Salvatore che fa capo al
servizio di anestesia e rianimazione e cure palliative, diretto dal professor Franco Marinangeli.

Nell’ambulatorio si organizzano corsi su tecniche innovative di anestesia loco-regionale e terapia del dolore a cui partecipano specialisti provenienti da varie regioni. Per il trattamento del dolore muscoloscheletrico viene utilizzato un approccio innovativo: si tratta del ‘dry needling ecoguidato’ con il quale Fusco, senza uso di farmaci, interviene
con aghi sottilissimi direttamente sui muscoli e sulle fasce. Una procedura che tutela l’atleta, a cui è vietato
assumere sostanze a rischio doping (in cui rientrano molti antinfiammatori e cortisonici) e ne accelera il
recupero fisico.

Nibali è arrivato all’Aquila nei giorni scorsi, accompagnato dal dottor Emilio Magni, medico
della squadra Bahrain-Neri. Il trattamento antalgico è durato una quindicina di minuti: il ciclista poche ore dopo
è salito in sella alla sua bici per saggiare i primi effetti delle cure aquilane. Il test, come riferito dallo stesso
Nibali agli specialisti aquilani tramite Magni, ha avuto un immediato riscontro positivo.