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Il consultorio AIED dell’Aquila compie 45 anni tra storia, aiuti e diritti civili delle donne aquilane

L’Aquila. “3 marzo 1975. In data odierna, alle ore 20, si è riunita l’assemblea costituente dei soci fondatori della Sezione AIED dell’Aquila”: l’atto è quello che istituisce il consultorio AIED all’Aquila, la grafia è quella ordinata ed elegante di Donatella Tellini.

Sono passati 45 anni dalla nascita del primo consultorio all’Aquila, una città che nel 1975 scontava una pesante arretratezza nei diritti civili, un patrimonio culturale e politico poco laico e una morale pubblica ostile a tematiche riguardanti la libertà individuale, l’autodeterminazione delle donne, la sessualità, la pianificazione delle nascite e la diffusione della contraccezione.

Sulla scia delle grandi battaglie dell’AIED nazionale che portarono a importanti conquiste come, nel 1971, l’abrogazione dell’Art. 553 del Codice Penale che vietava, e puniva con pene fino a un anno di carcere, la propaganda e l’uso dei mezzi contraccettivi, all’Aquila, in quegli anni, un gruppo di persone coraggiose, determinate e laiche, si impegnava affinché anche la città potesse finalmente avere il suo primo consultorio.

Fu così che nel 1975 le donne aquilane poterono cominciare a contare su servizi importantissimi per la salute in un periodo in cui le ripetute gravidanze e gli aborti clandestini procurati con tecniche primitive avevano spesso esiti drammatici.

Le prime sedi furono scelte in luoghi poco visibili in modo da poter permettere alle donne di entrare e uscire al riparo da sguardi indiscreti per accedere a servizi dai contenuti rivoluzionari per l’epoca. Oggi, nella sede di Largo Antonio D’Agostino n. 3, trenta professioniste e professionisti garantiscono tanti servizi per le donne, gli uomini, le bambine, i bambini e adolescenti, con 70.000 prestazioni l’anno in Ginecologia, Senologia, Psicologia, Neonatologia e Pediatria, Dietistica, Servizio legale, Corsi nelle scuole.

L’attività dell’AIED però non è mai stata solo ambulatoriale, ma anche di tipo politico e culturale. Nel 1987, l’AIED ha dato vita alla Biblioteca delle donne Melusine, oggi Biblioteca Donatella Tellini, iniziativa accolta all’epoca in modo molto favorevole dal direttivo dell’AIED nazionale in quanto l’AIED L’Aquila fu la prima sezione in Italia ad avere una biblioteca delle Donne al suo interno. L’appassionata attività di Donatella Tellini in AIED non si ferma neanche negli ultimi anni che la vedono protagonista della rivoluzione culturale della nostra città. Nel 2007 infatti, insieme alle socie della Biblioteca delle Donne, nella sede del Consultorio AIED L’Aquila, dà vita al Centro Antiviolenza.

“La storia dell’AIED è una storia di lotte per le Libertà” dichiara Alessia Salvemme, presidente AIED L’Aquila “Oggi il nostro modo di fare politica passa attraverso i servizi che offriamo alle persone. Grazie ad una nuova operatività quotidiana contribuiamo a rendere possibile quel diritto all’autodeterminazione in nome del quale chi ci ha preceduto ha lottato e manifestato nelle piazze”.

L’AIED L’Aquila ha infatti iniziato in questi ultimi anni un’evoluzione che ha portato ad introdurre nuovi servizi per andare incontro alle esigenze delle persone. Sono stati potenziati i servizi e, grazie ad un incremento di personale, ne è stata aumentata la fruibilità con l’apertura no stop anche nell’orario della pausa pranzo o la sera in orario post ufficio, oltre che con aperture straordinarie il sabato.

“L’AIED” aggiunge “continua a testimoniare valori preziosi e mai scontati come la libertà di scelta, la parità di genere e il rispetto per le differenze anche attraverso i corsi di educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole aquilane, affinché i giovani e le giovani continuino ad appassionarsi a queste tematiche così importanti. Anche così l’AIED è un luogo, una associazione generativa che vuole continuare a dialogare con il territorio e con le istituzioni per contribuire a creare quella cultura laica che è un principio fondamentale della nostra Associazione”.