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Consorzio Vini D’Abruzzo 3

Il Cope partecipa al progetto “Firespill”, una collaborazione tra Italia e Croazia contro i disastri naturali

Teramo. Il Consorzio Punto Europa di Teramo si è aggiudicato il progetto “Firespill”, approvato e finanziato con oltre 16 milioni di euro dal fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia.

Il progetto, della durata di 33 mesi, prevede la partecipazione di 14 partners – tra cui le Regioni Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Friuli Venezia Giulia e le contee croate – e mira ad affrontare il tema dei disastri naturali e di quelli causati dall’uomo, con particolare riferimento ai rischi connessi a incendi e terremoti. Il Cope si occuperà delle attività relative alla comunicazione istituzionale del progetto in nome del partenariato internazionale, ma soprattutto alla realizzazione di progetti pilota riguardanti il monitoraggio dei rischi, con la dotazione di strumentazione di
raccolta e analisi dati, e la formazione degli addetti, tramite corsi specialistici e organizzazione delle esercitazioni. Obiettivo principale è quello di contribuire al miglioramento della capacità degli operatori di settore nel contrastare i rischi naturali e antropici e nel coordinare più efficacemente la risposta agli eventi catastrofici.

“Il risultato conseguito dal Cope” dichiara il presidente Filippo Lucci “è di notevole rilevanza, in considerazione sia del partenariato istituzionale e operativo internazionale di altissimo livello, con il quale verrà istituita la collaborazione progettuale, quanto degli investimenti finanziati a livello europeo per l’acquisizione degli strumenti e delle professionalità che verranno messi a beneficio dell’operatività e delle politiche di intervento sul territorio. Non da ultimo, mi preme sottolineare che sarà particolarmente stimolato, tramite specifiche campagne di sensibilizzazione, il processo partecipativo dei cittadini. Ciò affinché da “elementi vulnerabili” divengano veri e propri “sensori attivi”, durante le emergenze, onde fornire il proprio contributo alle attività di previsione, prevenzione, monitoraggio e gestione dei rischi, in supporto alla protezione civile” conclude.