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Il Cotugno dell’Aquila ospiterà la Notte nazionale del liceo classico tra teatro, dibattiti e giochi matematici

L’Aquila. Per la quinta edizione della “Notte nazionale del Liceo Classico” il “Domenico Cotugno” dell’Aquila, con sede attualmente in via Madonna di Pettino, si prepara a ospitare rappresentazioni teatrali, recital, dibattiti, giochi filosofici e matematici.

Venerdì, dalle 18 alla mezzanotte, come in tutti i 433 licei classici d’Italia, il “Cotugno” – il migliore d’Abruzzo secondo la ricerca Eduscopio.it- Fondazione Agnelli che valuta le scuole d’eccellenza in base alla preparazione all’università o al lavoro dopo il diploma – aprirà le porte alla cittadinanza.

Gli studenti si esibiranno in performance legate ai loro studi, alla loro creatività e all’esaltazione del valore formativo della cultura. L’evento è organizzato da studenti e professori con la partecipazione della dirigente scolastica Serenella Ottaviano e del direttore generale dell’Usr Antonella Tozza. La ‘Notte del Liceo Classico’ nasce da un’idea di Rocco Schembra, docente di Latino e Greco nel “Gulli e Pennisi” di Acireale (Catania).

Il pomeriggio inizierà con la lettura dei testi elaborati dagli studenti Vera Lazzaro (Liceo ‘Cotugno’ L’Aquila), Sofia Mazzaglia (Liceo ‘Ariosto’ Ferrara), Francesco Prioli (Liceo ‘Bodoni’ Saluzzo, Cuneo). Seguiranno “Dalla scrittura alla voce”, antologia di scene teatrali e lettura espressiva di testi; “Il pittore e la modella: Saturnino Gatti e Faustina” tratto, con adattamenti, da Elio Peretti “A ju vindunu de maggio”; “Piccoli maestri”, scuola di lettura per ragazzi e ragazze, con gli scrittori Carola Susani ed Emiliano Sbaraglia; “Il soldato fanfarone”, dal latino al dialetto aquilano; “Il ’68 dei diritti: una ricerca a più voci”; “Cenabis bene apud me”, scene di banchetti romani; “Da Delfi al selfie”; “Rebus…ando nel mondo antico”, giochi di enigmistica; “Ovidio: miti, amori e altre storie”; “L’amore ai tempi del liceo”, chiusura dell’evento con la lettura del “Lamento dell’esclusa”.